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domenica, 31 luglio 2011
Favole alla radio – Simona D’Amico
Ho conosciuto Simona D’Amico, giovane promessa della letteratura per ragazzi, a Conegliano qualche anno fa. Di lei mi ha colpito la capacità di conservare una visione del mondo fresca, bambina, abbinata, con cura e passione alla cultura, anch’essa vivida, fatta di stupori, di emozioni, non solo di nozioni e dati da conservare e mandare a memoria. Cultura, ma anche ciò che di umano, intelligente, sensato, si riesce a ricavare, a volte, con tenace e acuta pazienza, dal blog vasto e convulso di immagini e parole che debordano ogni giorno dal mare magnum dei canali televisivi.
Simona mi ha inviato, qualche mese fa, un suo libro: Favole alla radio, pubblicato nel 2010 da Giraldi , a cui è abbinato anche un audiolibro, ottimamente letto e interpretato dalla stessa autrice. Il volume è già stato apprezzato da numerosi lettori e dai critici specializzati, e può essere richiesto qui: https://www.facebook.com/#!/raccontixragazzi .
Per quello che mi riguarda, ho ritrovato in questo libro atipico, fuori schema, difficilmente catalogabile, tutto ciò che mi aveva colpito di Simona: quel suo essere tenacemente attaccata a ciò che di lieve, intenso, sensato e insensato, si può ancora trovare nella scrittura e nella vita.
Inserisco qui di seguito alcuni testi della giovane autrice. Scritti “fuori categoria”, come dicono al Tour de France, non per la difficoltà del terreno, ma, lo sottolineo ancora e volentieri, per la capacità di condurci sui sentieri poco battuti di una fantasia fertile e fresca che sa ragionare con leggerezza e raccontare cose e sensazioni significative con il sorriso di sempre.
Buona Estate a tutti. IM
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SIMONA D’AMICO
TITOLO: LA VITA DI ESSE

Introduzione:

S. esce di casa attraversando velocemente la strada assolata.
Una volta raggiunta la zona d’ombra s’incammina a passo svelto
dal droghiere.
Intanto, quelli della via …

Nella, vicina ficcanaso:

“Ah, la è tanto brava, la è bea, co’ ‘na bea figura, la è bona,
anche la so fameja”

Poi si rivolge a me e grida:

“Trovète un moroso,mezzo usato e con le palanche,scoltème mi!”

“No, grazie” rispondo io ingranando la quarta,,,

La Befana,quella che saluta sempre,incalza:

“E’ un peccato che una ragazza così carina
non abbia ancora trovato il moroso, perché poi gli anni passano…”

I Gestori del Bar,
suoi acerrimi nemici e fautori di lettere anonime al veleno:

“E’ una ragazza strana quella, ha dei problemi…

È una ragazza “difficile”.
Qui non ci mette piede, a stento ci saluta!
Manco fossimo invisibili! Ma chi si crede di essere!”

Filippo, lo storico vicino della porta accanto:

“Guarda che ti sbagli, se non entra è solo perché è timida
oppure avrà le sue buone ragioni.”

Kapola,l’amico virtuale:
“Uhm… io ci sento puzza di kapola in questo mondo a parte…
a meno che…”

L’amica di Londra : “ A meno che non sia lesbica come me!”

Domenico,mezzo prete:
“ Macché lesbica… la verità è che ha preferito intraprendere un
cammino di fede proprio come me e questo è tutto!”

Ugo,single,condomino pure lui:
”Io non lo so,se ha deciso di stare da sola sono scelte che nella vita si fanno, dopotutto,io ne sono la prova vivente!
Si può vivere benissimo anche senza avere una compagna,
basta avere degli amici,una famiglia che ti sostiene e l’amore per gli altri.”

La Tabaccaia:
“Ma no, è solo che ha troppi problemi:
il nonno da guardare,la mamma malata…
come fa una a farsi una vita!”

Il Verduraio:”E il padre dov’è?”

La Tabaccaia: “I suoi sono separati da anni.
Lui vive a Pordenone e adesso che è in pensione,
invece di trasferirsi da loro per dare una mano,
preferisce seguire i suoi amici di merenda
tra Brasile, Puglia e Romania…

Il Verduraio:“Ma non c’è nessuno che l’aiuta?”

Guerrina, dirimpettaia:
“Si,c’è una donna che viene una volta a settimana a fare le pulizie e a quanto pare pure un infermiera per il nonno.”

La Tabaccaia:
La verità è che quando lavorava da me ce l’aveva un mezzo moroso ma poi il bastardo è sparito di colpo giusto il tempo di infettarla e abbandonarla poi come un cane con una malattia devastante che le ha rovinato per sempre il sistema immunitario:la mononucleosi!
Per questo è stata costretta a vivere in casa per anni e non ha più potuto venire a lavorare da me

Una cliente:
“Ah,ecco perché non la vedevo più in giro!
Be’ , spero proprio che ora stia meglio!”

La Befana:
“Ti credo che non vuole più saperne degli uomini!
Lasciarla così,nel momento del bisogno,dopo che l’ha ammalata lui!
Ma che razza di gente ci sta in giro?Senza cuore e senza Dio!”

Il medico di famiglia:
”Già,e pensare che era il suo primo e unico bacio!
Meno male che non si è spinta oltre…”

Il Pescivendolo:
“Ecco perché è sempre così stanca e pallida…
ed io che l’ho anche presa in giro…”

La badante ucraina:
“Che storia”!E’ pazzesco!
Mi domando come faccia ad essere sempre così sorridente e gentile con tutti…”

Domenico:“Credo che lassù le vogliano molto bene”

Marco:
“Già. Anche se per gli altri risulta insignificante o invisibile
in realtà quello che fa è molto importante.
È qui per dare l’esempio.

* * *

Il racconto- saggio

Titolo: Il successo

Il successo è avere ciò che desideri.
La Felicità è avere ciò che hai.

“Ma va? Questa non la sapevo!
Scommetto che l’hai letta nei Baci Perugina!
E’ come dire…“Chiediti se sei felice e smetterai di esserlo”.

“Sai invece che penso?
Che noi crediamo di desiderare la Felicità,
ma,in realtà, ciò che cerchiamo è solo il successo.
Mi spiego…
Se si basa il concetto di felicità solo e unicamente
su se stessi si sbaglia in partenza.
Si può cominciare da se stessi,
ma il resto avviene tramite il contatto con l’Altro!”

“Ma sei fuori?!!
Ed io dovrei far dipendere la mia felicità dagli Altri???
Tanto vale che mi spari subito un colpo!”

“Ma no, non hai capito!
Io parlo di fare qualcosa per gli altri!
Qualcosa di bello!
Tipo pensare ad un amico o ad un membro della tua famiglia.
Stare vicino ad un ammalato o ad un anziano.
Insomma, escogitare qualcosa di straordinario!
Che sappia stupire! Perché la Felicità avviene sempre
per eccesso di Amore: Amore in uscita e Amore in entrata.”

“ Mirko…Tu guardi troppi film porno…”

“Ma no! Stai a sentire!

La felicità è come un’energia che quando si dilata superando
il confine epidermico prende il nome di Altruismo, mentre quando
si contrae e ristagna prende l’accezione negativa di Egoità.
Esistono solo due casi in cui la Felicità viene concessa al singolo:
la Trance e l’Estasi.

“ E dalle…! Ma si può sapere che Trance frequenti?”

“… la Trance avvicina l’alto con il basso, l’Estasi il basso con l’alto.
La prima è la Discesa del Cielo all’interiorità.
La seconda, l’offerta dell’interiorità al Cielo.
Un donarsi reciproco…
Finché viviamo secondo i concetti umani
di peso,spazio e tempo, la Felicità non è altro
che uno stato di grazia parziale.
La Felicità assoluta non esiste, non è di questa terra,
e sebbene noi possiamo pensarla, insegnarla o cercare
di afferrarla essa non potrà mai essere compresa fino in fondo
perché, anche se avessimo la fortuna di godere
di questi momenti, siamo sicuri poi che sapremmo riconoscerli?

“ Godere?!! Ah ma allora sei fissato!”

“… e se non abbiamo saputo farlo…”

“ Cosa?!”

“… è perché siamo stati troppo miopi o troppo distratti?”

“Pensa per te!
T’avevo avvertito che ti veniva lo Strabismo di Venere,
ma tu, niente! Oh ma mi ascolti?!”

La ricetta della Felicità non esiste.

E’ questione di sapori, di spezie…

“Dì la verità! Hai guardato la Clerici?”

“ …. di accostamenti di colori, di forme contrarie…”

“Art Attack: La vendetta di Muciaccia…”

“E’ l’accettazione di noi stessi con tutti i nostri chili in eccesso
o in difetto, con tutti i nostri pregi e difetti, con tutte le fobie
e manie.
Insomma, ciò di cui parlo,è qualcosa che ha che fare
con la personalità, con la nostra biografia in costruzione!

“Biografia? Ma non sei un po’ troppo giovane?”

“Ho detto biografia, non testamento!!!”

“Io parlo di accettare il presente così com’è senza lottare contro di esso cercando di non rinnegare il passato e ponendosi nei confronti del futuro con un intenzione e un’attenzione disinteressata,
pur vivendo nella saggezza dell’incertezza.”

“Eh???!!!”

“Non possiamo avere tutte le risposte,
ma possiamo vivere adottando un atteggiamento di apertura
verso tutte le domande.”

“Mike Bongiorno! Genius! Ho indovinato?”

“Capisci?!
E’ questione di apertura mentale,di ricettività, che poi sono anche gli unici punti-luce che abbiamo a disposizione per vivere il Presente come se fosse un Dono… e senza zoppicare troppo.”

“Questo l’ho riconosciuto! E’ il Doctor House! “

* * *

DADA DELIRIO

TITOLO: DOPO DI CHE…

A A A ARCHIVISTA CERCA
Umanità perduta per concederle
il beneficio o il maleficio del dubbio…
Eccolo, è lui, il nuovo Rescator, la possibilità estrema,
offerta a tutta quell’umanità che ti ha deluso, giudicato,
etichettato e cancellato in tempo reale.
Un’umanità che ha sempre bisogno di un timbro per classificare il prossimo o l’insana necessità di affrancare con posta prioritaria il proprio “ pre giudizio” che per il destinatario diventa inevitabile condanna.
A chi di noi non è successo?
E allora, se di posta ferisci, di posta perisci!

DIECI!

DIECI LETTERE!

DIECI Message in a bottle,

lanciate al destino
o improvvise visite a domicilio
per tentare una volta per tutte l’impossibile
perché, prima o poi, TUTTO TORNA…
proprio come un boomerang ) ) )

Voi mi avete messo in zona rimozione?
Archiviato nel fascicolo “ Perdente”? BENE!

Ai vostri occhi risultiamo silenziosi LAMBS?
E io vi rispondo che, non per questo,
siamo destinati al LIMBO!

No! Noi, al contrario, la diamo una possibilità,
noi non condanniamo all’oblio,
perché il LED della nostra Memory e della nostra Directory
è sempre acceso.

Tentare la sorte non ha sortito effetto alcuno
se non quello di avere una conferma in tempi lunghi.

Adesso tocca a noi premere il tasto “CANCEL”.

NIENTE DI PIU’ FACILE.

L’accesso all’umanità è negato.

Cancellazione dati inevitabile.

Affidarsi alla Sorte è stato un ERRORE, ERRORE…

Forse era meglio affidarsi al sortilegio…

Ma questa è magia d’altri tempi

e OGGI più niente avviene con un battito di ciglia
ma soltanto con un CLICK.

DURA LEX che si staffa su un personale Memento Mori:

FINCHE’ TI NOMINO TU ESISTI…

DOPO DI CHE…
postato da: ivanomugnaini alle ore 14:43 | link |

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mercoledì, 27 luglio 2011
battito di lettura , 28 luglio
– 1 al sesto, settimo ed ottavo battito di lettura nell’ultimo movimento letnow!

letnow!11chiostro28.7
Il 28 luglio il Chiostro di Voltorre
si apre nuovamente alle 20:30
per scandire i battiti di lettura de

“Il mondo è vedovo”
Paola Turroni

“Fiori di carta” e “Carte ciclostinate”
Sandro Sardella

“La febbre”
Francesca Genti

e da una sorpresa dell’ultimo movimento letnow!

in chiusura di serata
Chiara Zocchi
regalerà una piccola anticipazione del disco che ad agosto inizierà a registrare allo studio La Sauna di Varese.

TRAINART
Luca Traini, readeresident abrigliasciolta sin dall’ottobre 2004 porterà il suo percorso fulminante in cinque minuti

battiti di lettura scanditi da
Alessio Magnani
giornalista Bibliotrailer la6.tv
Ombretta Diaferia
direttore artistico ed editoriale abrigliasciolta
Andrea Giacometti
direttore di varesereport.it
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letnow! performance nello spazio letterario contemporaneo scrittura, performazione e lettura ai tempi del new media
nella fresca cornice del Chiostro di Voltorre e l’esposizione “Habana” di Roberto Perini.
Il Chiostro di Voltorre aprirà al pubblico alle 20:30 per consentire la visita della mostra Habana di Roberto Perini.
I quattro movimenti vengono accolti da “carovana dei versi – poesia in azione”, collettivo che da sette anni diffonde poesia nella quotidianità dell’uomo.

La rassegna estiva si chiuderà con la performance, quella forma che pone in azione il libro tra l’autore ed il lettore. L’appuntamento è stato affidato a Francesca Genti, Paola Turroni e Sandro Sardella, già noti al pubblico varesino, che ci condurranno nei loro ultimi progetti editoriali, provenienti da un lungo lavoro performativo che ha ?costruito? la forma cartacea.
LA FEBBRE romanzo di Francesca Genti
Mentre animali mutanti e famelici si aggirano tra le macerie di un mondo senza speranze, tre amici vagano allo sbando, senza meta in una città completamente in mano a squadre di poliziotti aiutati da ferocissimi canibabbuino. Profetico, lirico e visionario, è la storia di una follia collettiva che porta alle estreme conseguenze gli eccessi del contemporaneo e che dà un volto e una voce ai demoni del nostro vivere quotidiano.
Francesca Genti (Torino 1975)lavora nell’editoria per ragazzi, realizza lavori di arte visiva e libri d’?artista (l’ultimo è “Sotto Botta”) e collabora come paroliera con vari gruppi musicali (suo il testo del successo dei Baustelle Dark Room). Ha pubblicato Bimba Urbana (Mazzoli), Il vero amore non ha le nocciole (Meridiano Zero), Il cuore delle stelle (Coniglio Editore), Poesie d?amore per ragazze kamikaze (Purple Press). Tradotta in inglese, francese, spagnolo e arabo, suoi testi sono apparsi su «Nuovi Argomenti», «alfabeta2» e «Velvet». La febbre è il suo primo romanzo. E’ uno degli autori della raccolta annuale “carovana dei versi – poesia in azione” abrigliasciolta.

IL MONDO E’ VEDOVO poesie di Paola Turroni
Elemento forte del libro è la sua originalità: avventura figurale da percorrere per intero, senza stacchi. Una scrittura drammaticamente declinata al presente che raggiunge la visionarietà di una migrazione ininterrotta. “Il Mondo è vedovo”, oggetto della performance del 28 luglio di Paola Turroni e David Rossato, è alla 54° esposizione di arte contemporanea di Venezia, con un video di Stefano Massari ed una suggestiva installazione nel Padiglione della Repubblica di San Marino.
Paola Turroni (Monza 1971)ha pubblicato Animale (Fara), Due mani di colore con Sabrina Foschini (Medusa), Il vincolo del volo (Raffaelli) di cui una selezione é uscita tradotta in inglese per la rivista americana “How2”. E’ presente in numerose antologie, suoi testi sono presenti su diverse riviste e on line, ha collaborato come traduttrice a I surrealisti francesi (Stampa Alternativa) e con Rai RadioDue. Ha al suo attivo diverse performance e nel 2004 e nel 2008 al Festival Internazionale di Poesia di Malta. E la notatrice ufficiale de “carovana dei versi – poesia in azione” abrigliasciolta.
David RossatoArchitetto, visual e web designer e compositore, ha scritto colonne sonore per corto e lungometraggi, musica per videoarte e reading poetici.

FIORI DI CARTA “segnali” di Sandro Sardella
con F. Matticchio, P. Echaurren, R. Ranza, C. Levi, G. Legatti, M. Chiodetti “Un segnale di libro ha dato vita a Fiori di carta di Sandro Sardella: dieci anni di viaggio umano di un poetartista insieme ai suoi compagni di avventura. Ed è stata subito poesia. Corale. Quotidiana. In azione.”
Sandro Sardella offrirà incursioni anticipatorie de “volantini ciclostinati”, il lavoro in corso d’opera per i suoi vent’anni di scrittura e pensiero operai.
Sandro Sardella (1952 Varese) è artista del segno che si è fatto conoscere nel 1979 con “Sandrino operaio stupidino” a cura di Corrado Levi, quaderni di “dalle cantine”. Ha pubblicato Coriandoli (Traccedizioni, tradotto da Jack Hirschman negli USA), Parolecicale (Stampa Alternativa). Nel 1980 con Giovanni Garancini ha fondato la rivista “abiti lavoro”. Dal 1991 al 1995 ha collaborato con il quotidiano transfrontaliero “il lavoratore/oltre” (Lugano, Varese, Como). Dal 1995 frequenta le edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghi, con il quale ha realizzato oltre sessanta libri d?artista, intervenendo con una poesia o con un disegno. E’ uno degli autori della raccolta annuale “carovana dei versi – poesia in azione” abrigliasciolta.
Nel 2010 ha inaugurato la collana “segnali” abrigliasciolta con “Fiori di carta”, un libro di poesia, non di poesie, un semplice e immaginifico esempio dell’essere fatto dell’altro, con Franco Matticchio, Pablo Echaurren, Corrado Levi, Gisa legatti ed i fotografi Riccardo Ranza e Mario Chiodetti.

letnow!http://www.youtube.com/watch?v=i7OaTJpYukY&feature=related

Sperimentazione è la parola d’ordine di abrigliasciolta, dove le “briglie” possono essere “sciolte” solo quando le si padroneggia ed i battiti di lettura scandiscono movimenti.

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