Giorno: 19 settembre 2015

A SPASSO CON CALVINO

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Molti articoli, con diversi approcci e angoli visuali, sono stati scritti per ricordare Italo Calvino in occasione del trentennale della morte avvenuta a Siena il 19 settembre 1985.

Il mio omaggio a Calvino è in forma di “diario di viaggio”. Ho riesplorato varie tappe del suo percorso di uomo e artista, soffermandomi nelle città che ha amato e temuto e di cui ha colto il discrimine sottile e magico tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile, se non nella magia di una “leggerezza” che unisce mito e realtà, sempre in un’ottica fertile e viva, profondamente umana.

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A spasso con Calvino: nei luoghi, oltre i luoghi fino dentro la realtà

Se una notte d’autunno un lettore….

Se una notte d’autunno un lettore si trovasse a pensare a Calvino, alla sua fama, alla sua controversa ma innegabile attualità, alle polemiche a tratti aspre e in altri casi leziose che ne fanno comunque oggetto di dibattito come se avesse pubblicato oggi stesso un nuovo libro… ebbene, il suddetto lettore si troverebbe, alla fine, a riflettere su delle nuove o vecchie cosmicomiche.

Calvino è stato un “pianista” della parola. Ha saputo adattarsi con elasticità alle esigenze, ai temi, alle corde e agli accordi del suo essere e a quelli del mondo. Ecco, probabilmente è questa una delle possibili parole chiave: mondo. In primis per l’internazionalità autentica, genetica, che gli era propria. Non solo per la nascita nella caraibica Cuba, ma soprattutto per la capacità di esplorare continenti, lingue e mentalità diverse e farle proprie. Estremamente ligure in questo, con un piede sulla terraferma e uno proteso verso il mare, calmo o in tempesta, limpido o denso e scuro. Ma Calvino è stato e ha scritto del mondo soprattutto perché ha rifiutato di collocarsi nella proverbiale torre d’avorio. Ha percorso e abitato città reali, estremamente visibili, con quello sguardo attento e astuto da marinaio, tra sorriso ironico e amaro. Leggi il seguito di questo post »