arte

Arte e Scienza – Antologia de “La Recherche”

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Una bella copertina e una bella iniziativa de LaRecherche a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani.

Un modo per ritrovarsi in un volume assieme a cari amici e  per riproporre un mio racconto (che trascrivo qui in calce), un po’ scientifico e molto folle.

Per fortuna, per ora, di pura fantasia.IMNessuna descrizione della foto disponibile.

ARTE E SCIENZA: QUALE RAPPORTO?
[ L’arte della scienza, la scienza dell’arte ]

(disegno di copertina realizzato da Alessandra Magoga)

Al suo interno troverete l’arte e la scienza in 72 autori, a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani.

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DIECI VOLTE BAU

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Bau 2013

Con il patrocinio di Regione Toscana – Provincia di Firenze – Comune di Pontassieve

Con la collaborazione di Archivio della Voce dei Poeti – BAU associazione culturale – MultiMedia91

XXII Rassegna “Incontri d’Arte”

a cura di Alessandra Borsetti Venier

LA BARBAGIANNA: UNA CASA PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Via di Grignano, 25 – 50065 Pontassieve (Firenze)

Sabato 7 settembre 2013 dalle 18.00 alle 22.00

bau dieci

DIECI VOLTE BAU

presentazione del numero DIECI di BAU Contenitore di Cultura Contemporanea

L’associazione culturale BAU presenta il decimo numero della rivista/laboratorio BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. Già approdata in importanti musei, biblioteche e collezioni, dal MART di Rovereto alla Tate Modern di Londra, dal 2004 BAU si presenta annualmente sotto forma di “scatola” formato UniA4 in tiratura di 200 copie, con contributi numerati e firmati di numerosi autori italiani e internazionali. In dieci anni, la “rete” di BAU ha coinvolto seicento autori da oltre trenta nazioni. Al numero Dieci della pubblicazione hanno aderito 105 autori attivi nelle più diverse discipline, alcuni dei quali saranno presenti alla “Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea” di Pontassieve sabato 7 settembre con originali installazioni, performance, letture e video-proiezioni. L’incontro si svolgerà dalle ore 18.00 alle 22.00 con pausa cena intorno alle ore 20.00.

Intervengono: Luca Brocchini – introduzione | Artifex Mumia – Trittico Bianco, installazione | Antonino Bove – La formula dell’immortalità, performance | GianLuca Cupisti – “Bohème Boreale (cantiere di un pianeta in costruzione)”, video e lettura poetica | Graziano Dovichi – Ricorda/MI, installazione | L&L (Luca Giorgi & Luca Leggero) – BAU .NET, interpretazione sonora di un frammento della partitura grafica contenuta in BAU Dieci | LeRane – La Cucina delle Rane, performance culinaria interattiva | Paolo Lumini – Toccaferro, video e azione | Fulgor C. Silvi – Elogio dell’Assenza, performance | Vittorio Simonini – Poesie col fuoco e col metallo, installazione e performance.

105 autori e artisti di BAU Dieci: Giuliano Allegri | Silvia Ancillotti | Alain Arias-Misson | Maria Rebecca Ballestra | Christian Balzano | Gianni Barelli | Vittore Baroni | Massimiliano Barsottelli | Keith Bates | Chiara Bettazzi | Lapo Binazzi | Maicol Borghetti | Antonino Bove | Luca Brocchini | Myriam Cappelletti | Dino Castelvecchi | CianographicSisters | Cielosereno (A.V.) | Ryosuke Cohen | Philip Corner | Gianluca Costantini | Gianluca Cupisti | Paolo della Bella | Fabio De Poli | Gabriele Dini | Graziano Dovichi | Bartolomé Ferrando | Luc Fierens | Jenamarie Filaccio | Raffaella Formenti | Aldo Frangioni | Ignazio Fresu | György Galántai | Carlo Galli | Beatrice Gallori | Antonella Gandini | Massimo Giacon | Luca Giorgi | Federica Gonnelli | Patrizia Gozzini | Devis Granziera | Johnny Grieco | Gruppo Open | Caterina Gualco | Gumdesign | Karl-Friedrich Hacker | Maurice Henry | I Santini Del Prete | Emilio Isgrò | Jacques Juin | Karadanatromnostazer | Susanna Lakner | Alessio Larocchi | Luca Leggero | Andrea Lemmi | Le Rane | Sara Lestini | Gian Paolo Lucato | Paolo Lumini | Gianni Macalli | Riccardo Macinai | Ruggero Maggi | Edoardo Malagigi | Tonka Malckovic | Attilio Maltinti | Michele Mariano | Paolo Antonio Martini | Graciela Gutierrez Marx | Paolo Masi | Anthony Moman | Gertrude Moser-Wagner | Giuliano Orsingher | Carlo Palli | Gioni David Parra | Manuel Perna | Guido Peruz | Beatrice Pieroni Lubé | Alessandro Poli | Rudy Pulcinelli | Resmi Al Kafaji | Enzo Rossi-Ròiss | Michael Rotondi | Lola Savino | Luciana Schinco | Arturo Schwarz | Antonella Serafini | Fulgor C. Silvi | Skim | Renato Spagnoli | Aldo Spoldi | Tipigrafici | Maurizio Marco Tozzi | Tommaso Tregnaghi | Paolo Vandrasch | Maurizio Vanni | Tommaso Vassalle | Paolo Vegas | Sandra Viani | Tatiana Villani | VipCancro | Renato Volpini | Lutz Wohlrab | Reid Wood | Virginia Zanetti | Stefano Zattera.

La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 31 ottobre 2013

Contributi redazionali: Tatiana Bazzichelli, Viana Conti, Marvin A. Sackner, Arturo Schwarz

Progetto grafico: Gumdesign

Informazioni: La Barbagianna 055 8398747 – 335 6676218 – info@morganaedizioni.it

Associazione culturale MultiMedia91 e Archivio della Voce dei Poeti http://www.multimedia91.it

BAU associazione culturale – http://www.bauprogetto.netinfo@bauprogetto.net https://www.facebook.com/pages/bau/195890741553

Per arrivare alla Barbagianna consultare https://maps.google.it/

100 Thousand Poets for Change

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SEPT. 29th, 2012
650 Events – 110 Countries Confirmed So Far!
Visit the BLOG 2012 to search the Sept. 29th, 2012 Event Locations Index by Country & City!

http://www.bigbridge.org/100thousandpoetsforchange/

View 100,000 Poets for Change 2012 in a larger map

100 THOUSAND POETS & MUSICIANS for CHANGE 2012

Milanocosa invita a partecipare alla

Maratona di Arte, Musica e Poesia

Organizzata da

Associazione Culturale Milanocosa

a cura di Adam Vaccaro

29 settembre 2012 – dalle ore 17 alle 20

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Una proposta che si rivolge non solo ai poeti e a tutti coloro che praticano una forma di Arte, ma anche a chi opera in qualsiasi ambito umano e culturale, e che lo viva interconnesso con i gravi problemi che il mondo sta affrontando: guerre, ignobile distribuzione delle ricchezze, sfruttamento insensato delle risorse della Terra.

Linguaggi, visioni e segni diversi a confronto e in rapporto a tali problemi.

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La manifestazione si svolgerà a:

ChiAmaMilano, Largo Corsia dei Servi 11

Readings, Performances e Mostre

Hanno aderito e saranno presenti con voci, testi e opere:

Ennio Abate, Cristina Annino, Leopoldo Attolico, Claudia Azzola, Maurizio Baldini, Donatella Bianchi, Rinaldo Caddeo, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Annamaria De Pietro, Daniela Dente, Antonio Derose, Mariella De Santis, Fernanda Fedi, Annamaria Ferrramosca, Alberto Figliolia, Gilberto Finzi, Nicola Frangione, Barbara Gabotto, Angelo Gaccione, Gabriella Galzio, Fabia Ghenzovich, Gino Gini, Giacomo Guidetti, Maria Jatosti, Gianmario Lucini, Alberto Mori, Ivano Mugnaini, Alessandra Paganardi, Mariella Parravicini, Angela Passarello, Pina Piccolo, Rosa Pierno, Anthony Robbins, Franco Santamaria, Antonio Spagnuolo, Adam Vaccaro, Aky Vetere, Antonella Zagaroli, Giuliano Zosi .

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Con letture degli attori:

Roberto Carusi, Daniela Iannace e Francesco Orlando

ed esecuzioni musicali del duo Poemus

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Collaborazione all’organizzazione di:

Claudia Azzola, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo,

Barbara Gabotto, Giacomo Guidetti, Giuliano Zosi

Associazione Culturale Milanocosa – c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1 – 20090 Trezzano S/N

T. +39 02 93889474; +39 347 7104584 – E-mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it

CHIAMAMILANO, Largo Corsia dei Servi 11 – Milano. T. 02 76398628 – Fax 02 76313223
E-mail: negozio@chiamamilano.it; http://www.chiamamilano.it

La memoria dell’acqua

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Qui di seguito pubblico una mia nota di lettura inserita nel volume “La memoria dell’acqua” di Giovanna Iorio pubblicato da Davide Ghaleb editore.
Le poesie del libro di Giovanna Iorio sono ispirate alle opere pittoriche di Carlo Vincenti.
La postfazione è di Miriam Castelnuovo.

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“Mi vedo in quei lacerti”. Queste parole dirette, lineari, scritte a Carlo Vincenti dal fratello minore Fabio nella lettera riportata nella parte finale di questo libro, testimoniano la vittoria dell’artista. Tardiva, paradossale, aspra, tagliente, ma pur sempre di vittoria si tratta. E parte di questa vittoria, di questo dialogo, di questa presenza ancora viva, sono anche i versi ispirati alle opere di Carlo Vincenti scritti da Giovanna Iorio. La memoria dell’acqua è un libro sincero, lontano dagli stereotipi, distante anni luce dai volumi scritti per sfruttare l’onda propulsiva che deriva dall’accostamento di parole e immagini. Qui siamo di fronte a versi autentici, consci della difficoltà dello sguardo ma altrettanto tenacemente determinati ad abbattere barriere e ostacoli. Per far sì che la parola scritta cerchi davvero di esprimere quella scommessa ineluttabile che è l’emozione, quel codice sotterraneo che unisce persona a persona, segno a segno.
Il titolo del libro risulta adeguato, in quest’ottica: l’accostamento tra memoria e acqua, oltre a fare riferimento ad un fenomeno fisico realmente esistente e rilevabile ha anche una significativa valenza metaforica. La permanenza, la costanza, si unisce all’atto e alla percezione del fluire. In tal modo la fragilità della comunicazione umana, la sua stessa essenza, acquisisce consistenza, una forma di materialità, una corporeità (parola chiave sia per la parte iconografica che verbale di questo libro). Il corpo dell’arte, tuttavia, cresce, si sviluppa, si trasforma, ingloba mondi e ne viene inglobato. Sfuggendo, in tal modo, alla morte. Alla sola fine che davvero teme: il silenzio, l’oblio. “Chi non parla è dimenticato”, recita l’epigrafe del libro, tratta dalle parole di Pasolini. L’espressione, di qualunque genere essa sia, di qualsiasi natura e forma, strappa l’uomo al nulla. Anche il dolore assume una misura, non meno cruda, ma dotata di un significante (anche in assenza di un significato), una voce resa immagine e grafema decodificabile.
Carlo Vincenti è stato, ed è, attraverso i segni e i segnali che ha lasciato, artista e poeta. Ha unito parola e immagine. Attraverso una fusione che, ancora una volta, richiama materiali concreti, metalli, liquidi, corpi plasmati che mutano aspetto. Tramite il potere di modificare, in tal modo, lo spazio e il tempo. Rendendoli tattili, percepibili attraverso i sensi, quindi umani, anche nella consapevolezza del fuoco e della lama, la cognizione del dolore. Parlando dell’opera di Vincenti, Mirella Bentivoglio ha osservato che il suo lavoro fu “celebrazione lapidaria del segno in tutte le sue forme”.
Giovanna Iorio ha percepito in questa poliedrica, addolorata e vitalissima espressione artistica, una profonda sintonia. Per quei percorsi indecifrabili, misteriosi e maliosi che mettono in connessione due percorsi e due persone. Ma anche per ragioni che, per quanto impalpabili ed astratte, sono anch’esse in un certo senso tattili, concrete. Per la compresenza di poesia ed immagini, sia nei lavori di Vincenti che nei suoi testi. Anche Giovanna ha una visione del mondo amara ma aliena alla sconfitta. Anche lei cerca la meraviglia nella consistenza della natura, degli oggetti, delle azioni umane piuttosto che in algide riflessioni.
Nei primi due versi della lirica “Donna fontana” il binomio è espresso con esplicita capacità suggestiva: “A goccia a goccia/ ripeteva una storia”. Gli elementi materiali e mentali a cui si è fatto cenno si incontrano, si schierano fianco a fianco, preparano il tragitto condiviso. La goccia richiama la pioggia, gli agenti atmosferici, oppure il componente essenziale della vita. Il passo successivo, gesto spontaneo, connaturato, è tramutare il fluido in pittura, come i minuscoli grumi di colore degli Impressionisti, o come nei quadri del pointillisme. Il passo successivo, o meglio, simultaneo, conduce alla parola, la voce, la storia. La natura, la sua espressione, si fa, in modo immediato e necessario, narrazione, racconto. Il soggetto e l’oggetto si sovrappongono, giocano a mutare ruolo e posizione.
Ci sono echi montaliani nei versi successivi della lirica: “sotto il muretto torto/ sotto il sole corto/ sotto il mio sguardo assorto”. Ma la poesia di Giovanna Iorio è personale ed autonoma. Quel “sole corto” è quadro visivo e verbale del tutto individuale, denso di ironie e malinconie vissute in prima persona. Così come i versi finali di questa lirica: “senza capire bevevo/ senza dissetarmi vivevo”. Resta un’autentica sete, una curiosità mai spenta.
Alimento privilegiato di questa urgenza di esplorazione, sono le opere di Carlo Vincenti. Giovanna Iorio ha assorbito avidamente i segni espressivi dell’artista. Con delicatezza, con rispetto, ma anche con quella forza sincera, quella foga che rende giustizia all’arte, che, come l’amore, per essere autentica non richiede né consente atteggiamenti neutri. Le parole allora devono rendersi libere e randagie, citando il titolo di una delle liriche del libro. Devono acquisire “rosse papille/ trapuntate d’occhi” che “esplorano lutti/ pupille cieche”. La ragione deve abdicare a se stessa per ritrovarsi, nel livello successivo, ulteriore. Il quadro di Vincenti grida con i suoi colori tale conflitto, il desiderio e la necessità di andare al di là della superficie. Giovanna Iorio raccoglie l’invito e la sfida esplorando con la sete la sua stessa sete, il gusto e il disgusto, i sensi che si confondono per potenziarsi a vicenda: gli occhi percepiscono odori e sapori e vanno oltre, verso il mistero dei misteri: “non s’arrendono davanti ai cancelli ròsi”. I versi, spesso privi della punteggiatura, corrono da immagine a immagine, da sensazione a sensazione. Non sono mai puramente descrittivi, cercano “sotto le ortiche”.
Magari per scoprire, come nella poesia successiva, “Le spose vergini”, che “non resta che il guscio/ la bava”. Oltre i colori, oltre le immagini del mare, evapora l’alba. Ma nella riflessione c’è tutto l’insieme, il prima e il dopo. L’alba evapora al primo rossore, ma resta la sua memoria, la permanenza del suo fluire. Così come resta, dalla lettura di questo libro, il senso di un’incontro letterario ed umano tra due forme espressive, la pittura e la poesia, il cui dialogo, quando sussiste l’onestà dell’emozione, è profondo e immediato. Con la possibilità di specchiarsi l’una nell’altra, riflettendo immagini e voci che diventano reali e sincere nell’attimo in cui si riesce a dire “qualcosa di strano/ una storia simile a un nastro/ di seta liscia liscia” che scorre. Come acqua, tempera, inchiostro, memoria.
Ivano Mugnaini

La Mosca di Milano , numero 24

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Con il patrocinio dell’ l.C.
“Casa del Sole” di Milano
vi invita
Lunedì, 28 maggio 2012 – h. 18.00
Auditorium ex Chiesetta del Parco Trotter
con ingresso gratuito
Presentazione del
n. 24 della Rivista
la Mosca di Milano Intrecci di Poesia, Arte e Filosofia
Sguardo e Visione
con la partecipazione di
Corrado Bagnoli, Giusi Busceti, Luigi Cannillo,
Gabriela Fantato, Angelo Lumelli, Ottavio Rossani
leggeranno i propri testi inediti
Zefferina Castoldi e Angela Passarello
L’ingresso principale del parco è in Via Giacosa, 46 – Milano – M1 Rovereto. Con una passeggiata di due minuti tra gli alberi sul viale di sinistra,
si avvista il campanile della Ex-Chiesetta. Sarà sempre aperto l’accesso diretto dal cancellino di Via A. Mosso, 7 (Angolo Via Padova).

versincanto@gmail.com – tel. 02/26822533

Milo De Angelis all’Accademia di Brera

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ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA

DIPARTIMENTO ARTI VISIVE

SCUOLA DI GRAFICA D’ARTE

transizioni arte__poesia

Milo De Angelis

reading, immagini di Viviana Nicodemo

lunedì 21 maggio 2012 ore 16.30

Accademia di Brera, sala napoleonica

Il laboratorio transizioni arte__poesia ospita lunedì 21 maggio alle 16.30 un reading di Milo De Angelis, presentato dal poeta Italo Testa. Nell’occasione sarà presente l’artista Viviana Nicodemo, e saranno proiettate immagini dal suo libro fotografico Necessità dell’anatomia, e dal video Cantica, realizzati in collaborazione con l’autore.

Tra le voci più significative della poesia italiana contemporanea, Milo De Angelis vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte Somiglianze (Guanda, 1976), Millimetri (Einaudi, 1983), Terra del viso (Mondadori, 1985), Distante un padre (Mondadori, 1989), L’océan autour de Milan et autres poèmes, traduit de l’italien par J.-B. PARA, M.E.E.T., Saint-Nazaire, 1993, edizione bilingue comprendente la prima versione del poemetto L’oceano intorno a Milano, inedita sia in francese che in italiano), Biografia sommaria (Mondadori, 1999), Tema dell’addio (Mondadori, 2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010). Con
Tema dell’addio ha vinto il Premio Viareggio 2005. Le sue poesie sono raccolte nelle antologie Non solo creato (Crocetti, 1990), Dove eravamo già stati. Poesie 1970-1999 (Donzelli, 2001), Poesie (Oscar Mondadori, 2008, introduzione di Eraldo Affinati). Sue poesie sono state tradotte in volume in lingua inglese e francese. Scrittore di racconti e saggi, è stato anche traduttore dal francese di Racine, Baudelaire, Maeterlinck, Blanchot, Drieu La Rochelle, e dal greco e dal latino di Eschilo, Virgilio, Lucrezio, dell’Antologia Palatina e di Claudiano. Ha scritto il romanzo La corsa dei mantelli (Guanda, 1979). è autore del saggio Poesia e destino (Cappelli, 1982), dell’Introduzione a Gli epistolari (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1995), e Introduzione e scelta di Ogni parola ha un suono che inventa mondi: poesie e racconti (Arpanet, 2002). Ha diretto la rivista di poesia “Niebo” e la collana omonima delle edizioni La Vita Felice, per la quale ha presentato numerosi poeti contemporanei, fra cui Marco Molinari, Angelo Lumelli, Dario Capello, Michelangelo Coviello, Maria Attanasio, Andrea Leone, ed altri. Suoi interventi e saggi si trovano anche in riviste, fra cui Altri Termini, Vel, Nuova Corrente, Schema, Poesia, I Quaderni del battello ebbro, Nuovi Argomenti, Gradiva.

Alcuni artisti, fra cui Giovanna Caimmi e Paolo Cervi Kervischer, hanno dedicato loro opere alle sue poesie. Nel 2010 Viviana Nicodemo ha esposto presso la Galleria Civica di Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano (Modena)

Via dell’inizio, mostra di opere fotografiche e video in dialogo con 27 liriche inedite dell’autore (successivamente
pubblicate in Quell’andarsene nel buio dei cortili).

transizioni arte__poesia

a cura del poeta Italo Testa e dei docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti,
Rosanna Guida, Margherita Labbe, e Anna Mariani

Ingresso libero

info:

daverso.brera@gmail.com

Fabbrica e repubblica di poesia

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ADRIANO SPATOLA GUARDA UN TESTO
martedì 8 maggio 2012 ore 11
Accademia di Brera, sala napoleonica
Il laboratorio transizioni arte__poesia, ospita l’importante contributo storico-critico
di Eugenio Gazzola sulla vicenda sviluppatasi a partire dal 1970 nella casa-redazione
abitata da Adriano Spatola e Giulia Niccolai, ”luogo di formazione e iniziazione, per
alcune tra le figure di artisti più delocalizzate e nomadi che sia dato conoscere”.
L’incontro sarà presentato dalla prof.ssa Rosanna Guida.
“Di repubblica della poesiaparla Eugenio Gazzola nella sua attenta, documentatissima
indagine sulla nascita, lo sviluppo, la fine di quell’esperienza di autogestione, in certa
misura artigianale, di poesia e di plurime iniziative editoriali: ed è la geografia dei
luoghi, a catturare in primo luogo l’attenzione, non separabile dalle iniziative editoriali,
dagli incontri, dalla vitalità stessa di quella fabbrica letteraria. Colpisce la coincidenza,
e insieme l’evidente discrepanza, tra una realtà topograficamente, geograficamente
perimetrata, periferica, locale e il carattere delocalizzato, a più livelli, sprovincializzato,
cosmopolita, multimediale, internazionale, delle esperienze che vi trovarono un ancoraggio.
” (dalla recensione di Niva Lorenzini, Punto Critico, 07-07-2011)
Eugenio Gazzola Critico d’arte e saggista, è autore dei volumi Nervosismi (Berti, 2009), Al miglior mugnaio.
Adriano Spatola e i poeti del mulino di Bazzano (Diabasis, 2008); Parole sui muri. L’estate
delle avanguardie a Fiumalbo (Diabasis, 2003); Breviario d’arte contemporanea (Sicheledizioni,
2000).Ha curato Malebolge. L’altra rivista delle avanguardie (Diabasis, 2011); The complete films,
raccolta delle opere di Corrado Costa (Le Lettere, 2008); Gloria dell’assente. La Madonna per San
Sisto (con F. Milana, Vicolo del pavone, 2004).
Ingresso libero info: daverso.brera@gmail.com daverso.wordpress.it

Antonia Pozzi – settimana di studio

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LA CASA DELLA POESIA
Milano
Perché la poesia ha questo compito sublime.
Ad Antonia Pozzi nel centenario della nascita
Settimana di studio
Milano, 3 – 8 maggio 2012
A cura di Matteo M. Vecchio
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PROGRAMMA
Giovedì 3 maggio
Casa della Poesia, Palazzina Liberty (parco Vittorio Formentano, largo Marinai d’Italia)
ore 17
Tavola rotonda. Antonia Pozzi e/a Milano
Marisa Bulgheroni, Marco Dotti, Tomaso Kemeny, Giancarlo Majorino, Alessandro Quasimodo,
Mariapia Quintavalla, Antonio Riccardi, Tiziano Rossi, Matteo M. Vecchio
ore 21
Processo ad Antonia Pozzi
A cura di Alessandro Quasimodo e Paola Ciccioli
Con la partecipazione di Giuseppe Amatulli, primo corno dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
(musiche di Benjamin Britten)
*
Sabato 5 maggio
a partire dal Liceo Ginnasio Manzoni (via Orazio, 3)
ore 10
Passeggiata d’Autore. Itinerari urbani letterari.
I luoghi e gli itinerari di Antonia Pozzi, Vittorio Sereni, Gian Antonio Manzi, Eugenio Colorni,
Antonio Banfi
a cura di Matteo M. Vecchio
– Liceo Manzoni, Aula Magna;
– via Carducci;
– corso Magenta, 50 → residenza di Antonio Banfi
– via Ruffini, 4/6 → Scuola Elementare Ruffini
– via Mascheroni, 23 → residenza di Antonia Pozzi
– via Pagano, 42 → residenza di Vittorio Sereni
– via Pagano, 65 → residenza di Gian Antonio Manzi
– via Guido d’Arezzo, 8 → residenza di Eugenio Colorni
Letture di Mariella Parravicini
*
Martedì 8 maggio
Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori (via Riccione 8)
«Cenni per un nostro clima». Antonia Pozzi, Milano, la «singolare generazione»
Convegno di studi
ore 9,45
Presiede Matteo M. Vecchio
Fabio Guidali
(Università degli Studi, Milano; Freie Universität, Berlin)
Antifascismo cum figuris. Arte e politica nella Milano di Antonia Pozzi
Marcello Gisondi
(Università degli Studi Federico II, Napoli; Ludwig-Maximilians-Universität, München)
Un giovane maestro: Antonio Banfi teoretico
Georgia Fioroni
(Université de Genève)
«E a noi | forse sovviene di un istante, quando | qualchecosa si perse»: Antonia Pozzi 1937
Leda Bellanova
(Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)
Identità e relazione nella poesia di Antonia Pozzi: per una riflessione sul tema dell’«incontro» tra l’Io,
l’Altro, il Mondo
Ore 14
Presiede Georgia Fioroni
Matteo De Simone
(Associazione Italiana di Psicoanalisi, A.I.Psi; Coordinatore della Commissione Cultura dell’Associazione
Italiana di Psicoanalisi, Presidente della sezione romana dell’International Association for Art
and Psychology)
Sostare in riva alla vita. Note sulla poesia di Antonia Pozzi
Chiara Pasetti
(Université de Rouen; Università degli Studi Roma Tre, Roma)
Antonia Pozzi e le opere giovanili di Gustave Flaubert
Matteo M. Vecchio
(Università degli Studi, Firenze; Université Paris-Sorbonne, Paris IV)
Antonia Pozzi e l’officina ideologica di Flaubert negli anni della sua formazione letteraria
Ornella Spano
(Università degli Studi, Cagliari)
Per una lettura ecocritica di Antonia Pozzi traduttrice di Manfred Hausmann
Serena Cacchioli
(Scuola per Interpreti e Traduttori SSLMIT, Trieste; Università degli Studi di Pisa)
Antonia Pozzi e le voci femminili della poesia lusitana

Con il patrocinio scientifico di

Enciclopedia delle Donne
Milano
Fondazione Carlo e Marise Bo
per la Letteratura Europea Moderna e Contemporanea
Urbino
Fondazione di Studi Storici Filippo Turati
Firenze
Fondazione
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Milano
Giuliano Ladolfi Editore
Borgomanero
Istituto Comprensivo Statale Giovanni Pascoli
Milano
Istituto di Studi Filosofici Antonio Banfi
Il Mauriziano – Reggio Emilia
«Italian Poetry Review»
Columbia University – Department of Italian
The Italian Academy for Advanced Studies in America
Fordham University – Department of Modern Languages and Literatures
University of Washington – Division of French and Italian Studies
New York
la Feltrinelli
Milano
Liceo Ginnasio Statale Alessandro Manzoni
Milano
Provincia di Milano
Assessorato alla Cultura
Milano
Satisfiction
Milano

Mille modi di cucinare la signorina Richmond

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Comune di Milano Expo Days
Museo del Novecento – sala Fontana
venerdì 4 maggio ore 18 – 18.30 – 19

Mille modi di cucinare la signorina Richmond
performance di Valeria Magli
testo di Nanni Balestrini
Cucina, danza e poesia gli ingredienti di questa storica
performance (1984) di Valeria Magli, tra nonna Papera e un film
horror.
Il testo di Nanni Balestrini, composto con diversi manuali di arte
culinaria ricombinati e mescolati, si snoda come una lunga ricetta
per un elaborato e raffinato menù di alta cucina.
Metafora del lavoro artistico. Stesse sono le azioni per arrivare
all’opera d’arte compiuta: manipolare, usare, sminuzzare,
ricomporre e dunque trasformare.
Valeria Magli con la voce e con il corpo crea un un’altro gioco
sopra quello linguistico di Balestrini: partire dagli scarti, disfarsi dei
materiali della tecnica e lasciare danzare la fantasia.

Alfabeta e Alfabeta 2

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23 aprile 2012, ore 10-19, Aula Magna Spazio Elastico

Alfabeta e Alfabeta 2

Il 23 Aprile, si terrà un’intera giornata di convegno dedicato alla rivista Alfabeta e Alfabeta2, in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive, Performative e Multimediali NABA.