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Giacomo Cerrai su “Terra bruciata di mezzo”

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 Una recensione di Giacomo Cerrai su “Terra bruciata di mezzo” di Mirko Servetti.

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ImageGiacomo Cerrai su Terra bruciata di mezzo(fra Vespero e Lucifero)di Mirko Servetti

Sebbene il titolo stia curiosamente tra Tolkien e Eliot, la terra a cui allude Servetti risiede invece, come recita il sottotitolo, “fra Vespero e Lucifero” ovvero nel segno di Venere, nella sua doppia veste – nell’arco dell’anno – di stella del mattino portatrice di luce e di astro anticipatore del tramonto e della notte. Ma anche come emblema di un eros duplice, in costante dialettica tra epifanie e dubbi, tra luci e ombre, tra cadute e resurrezioni, così come per fortuna si conviene. Qui “eros” va inteso in senso ampio, ovviamente. Non solo cioè come valore primario, come interazione e libido tra corpi e menti (“simposio”, dice Servetti), ma anche come impulso vitalistico connaturato, modo di sentirsi qui e ora presente, fosse anche come uomo solitario davanti a un orizzonte.   Questo porta Servetti a poetizzare una certa varietà di esperienze, anche frammentarie o fugaci o immanenti, dando loro un notevole smalto o colore. Diciamo che se l’occasione non basta, se non giocata sul suono e sullo stupore (e non dico certo che sia un male), con un pò di piglio attoriale. Il risultato, a dover sintetizzare, è un lirismo fantastico, popolato di creature linguistiche rare o culte o forse inventate, vai a sapere, sempre interessante e anche divertente. I cui prodotti migliori, al di là del gusto personale con cui ho scelto i testi qui presenti (ma avrebbero potuto essere di più), sono quelli che secondo me realizzano un equilibrio tra spinte diverse, diciamo tra febbre della parola   e riconoscimento del fatto che quella stessa parola e la poesia che esprime   hanno un côté “sentimentale” e affettivo insopprimibile a cui a volte fa bene lasciarsi andare, ma senza tuttavia rinunciare alla voglia di sperimentare, costante in tutta la raccolta.

Me l’ha detto Frank Zappa

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ME L’HA DETTO FRANK ZAPPA

Immagine“Abbandonate ogni aspettativa o voi che entrate in questi scritti e lasciatevi trasportare nell’assurdo, ne vale la pena!”

Eugenio Finardi

Me l’ha detto Frank Zappa

In uscita il primo libro di Zibba

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Uscirà giovedì 14 novembre “Me l’ha detto Frank Zappa”, raccolta di racconti in forma di dialogo firmati da Zibba. Si tratta del primo libro del cantautore ligure, autore anche per Cristiano De André ed Eugenio Finardi. Proprio quest’ultimo, insieme a Matteo Monforte, ha steso le note introduttive.  

Presentato come un autentico esperimento letterario nel quale l’autore lascia fluire il proprio pensiero in completa libertà, fra discussioni su bevande tonificanti al gusto di martello, telefonate ai se stessi del futuro, nani da passeggio stipati in uno zaino, l’esordio letterario di Zibba è vortice di figure appena probabili ma forse proprio per questo iper-reali, comiche e sgangherate anche nella lingua, sempre a cavallo tra l’imitazione del parlato e la sua parodia in cui niente e nessuno viene risparmiato. Fissando su carta i voli del linguaggio parlato Zibba riesce a scoprirne i meccanismi più nascosti, le contraddizioni, gli aspetti più ridicoli. Se poi a tutto questo aggiungiamo una fantasia originale ed un gusto per il nonsense decisamente sviluppato, il risultato non può essere che esilarante. Intricato, complesso, assolutamente spassoso.

Impreziosito a dovere dalle illustrazioni di Matteo Anselmo, “Me l’ha detto Frank Zappa” è attesissimo e già destinato a divenire un “cult” tra i fan della voce degli Almalibre, che potranno scegliere tra la versione cartacea, curata da Editrice ZONA, e il digitale, edito invece da Matisklo Edizioni.

Acquistando una copia del libro, digitale o tradizionale che sia, sarà possibile inoltre scaricare gratuitamente dalla Rete “Live in Poli”, bootleg di cinque brani con Paolo Bonfanti ospite alla chitarra.

Molta curiosità si è accesa intanto attorno ai dialoghi – tratti direttamente dal libro – scelti da Sergio Sgrilli per lo spettacolo teatrale che debutterà domenica 8 dicembre allo Zelig di Milano e metterà in scena le “follie” di Zibba attraverso i siparietti recitati da Alberto Onofrietti e Fabrizio Martorelli accompagnati dalle musiche dal vivo di Zibba, Stefano Cecchi e Stefano Riggi. La scenografia sarà curata dagli allievi dell’accademia Albertina di Torino.

Già in calendario, inoltre, alcune presentazioni che si annunciano altrettanto imperdibili, da Roma a Milano, da Torino a Genova, ognuna accompagnata da un mini live acustico, una performance dell’illustratore e ospiti d’eccezione:

14 novembre – Ubik Savona

Ore 18.00, con intervento di MGZ

15 novembre – Feltrinelli, Genova

Ore 18.00, con intervento di Matteo Monforte e Francesca Baraghini

16 novembre – Libreria dello Spettacolo, Milano

Ore 18.00, con intervento di Sergio Sgrilli

17 novembre – Libreria Cibrario, Acqui Terme

Ore 17.30, con intervento di Fabio Garzero

18 novembre – Feltrinelli, Torino (Piazza C.L.N.)

Ore 18.00, con intervento di Bunna

5 dicembre – Più Libri Più Liberi – Roma

Ore 17.00, con intervento di Roy Paci

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