rassegna

Alice nella città

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Alice nella Città è un’associazione culturale con sede a Castelleone, provincia di Cremona.
La possibilità di utilizzare gli spazi di un ex laboratorio tessile, situati all’interno della vecchia filanda, è l’occasione che nella primavera del 2007 riunisce il gruppo di persone che dà vita a questo progetto culturale.
L’eterogeneità è la prima caratteristica di Alice. Provenienze diverse, esperienze diverse, età diverse non rappresentano un limite ma, anzi, arricchiscono e danno qualità all’intero progetto culturale.
L’indipendenza è l’altra fondamentale caratteristica di Alice nella Città. La scelta di fondare una associazione culturale senza appoggiarsi a strutture già esistenti consente un’autonomia totale, sia nelle scelte culturali che in quelle gestionali. La curiosità è la terza caratteristica distintiva, dalla musica al teatro, dall’arte figurativa al cinema, dai libri alla cucina. Ad Alice interessano soprattutto le nuove proposte, i nuovi linguaggi, la temerarietà delle proposte originali. Interessano anche i rapporti con chi si esibisce. Interessano le necessità che in molti hanno di farsi ascoltare, o vedere, da un pubblico allargato.
Alice nella città rappresenta un ambizioso progetto di intendere la cultura in modo democratico.

Nella primavera 2012 Alice vive un profondo rinnovamento dei propri spazi e un conseguente intensificarsi della programmazione. Alice riparte con una nuova stagione dedicata al concetto di luogo, esplorato attraverso il cinema, la musica, il teatro le arti figurative e la poesia.

Sin dagli esordi nel 2007, la poesia, puramente espressa oppure contaminata dai linguaggi artistici più differenti, dal video alla musica fino alla pittura e alla performance teatrale, è al centro della ricerca artistica di Alice, che presto diventa punto di riferimento sul terrotorio per autori emergenti ed affermati. Nella stagione in corso, Alice propone una rassegna poetica dedicata ai luoghi della poesia in collaborazione con il “Circolo Poetico Correnti”.

Di seguito gli appuntamenti della rassegna.

-Giovedì 31 maggio 2012, ore 21 e 15

Puccio Chiesa, “Postumi”. In collaborazione con SEMIOLABILE CINEMATOGRAFICA.

Nella performance parola e immagine si contaminano e si fondono nelle videopoesie della SEMIOLABILE CINEMATOGRAFICA, progetto di ricerca nei linguaggi di confine creato dallo stesso Puccio Chiesa e da Roberto Moroni nel 2003. La perfomance del 31 maggio è anteprima di quanto verrà presentato al prestigioso Art Action Festival – festival internazionale di arti performative e poetiche interdisciplinari – presso la Villa Reale di Monza il prossimo 7 giugno.

-Giovedì 7 Giugno 2012, ore 21:30

Christian Sinicco, “Città esplosa. Apocalissi di Luoghi Possibili.”

“Città esplosa”, raccolta risalente al 2001, è stata formata sperimentando il linguaggio attraverso due ideologie parallele: la frammentazione del senso attraverso i versi, con la ripresa del significato solo nel finale in modo concettuale; e la visione di una città, interna all’uomo, prima, durante e dopo l’apocalisse.

-Giovedì 14 Giugno 2012

Italo Testa: “La Divisione Della Gioia”

Una raccolta che si sviluppa come un poema d’amore di lacerante intensità e bellezza, in cui voci maschili e femminili si richiamano, si scontrano, si cancellano, si confondono. Un dialogo incessante, in cui si alternano tenerezza e abbandono, rapimento e paura della perdita.

– Giovedì 21 Giugno 2012, ore 21:30 -POESIA- Rassegna “La voce nei luoghi”

Alberto Mori, “Procedure. Viaggio nei Non Luoghi della poesia.”

La rassegna poetica dedicata ai luoghi, o meglio ai “non luoghi”, si conclude con la dimensione lirica della poesia del cremasco Alberto Mori.

POESIARTE MILANO – Altro oro

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Quintocortile

Viale Bligny 42 – 20136 Milano – tel. 338. 800. 7617

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con la collaborazione di Milanocosa

IX RASSEGNA
POESIARTE MILANO

ALTRO ORO

Moneta e mondo – oro e terra. Termini e orizzonti entro i quali si colloca la necessità di definire il valore delle cose e delle persone. Possono i linguaggi delle arti restituire a queste smarrite identità un nuovo baricentro di senso e di valore?

11 e 12 giugno 2012

(h 17-20)

In questo nostro tempo il denaro è ormai un flusso disciolto nel sistema arterioso-venoso del corpo sociale, serpe inafferrabile, svincolato dalle cose, valore narcisisticamente collassante su sé stesso. Valore virtuale e pure tanto addentro nella minuta realtà delle cose e dei rapporti da esserne l’unica, non separabile ragione. Nemico mascherato da mondo.

Il segno acceso di ogni forma d’arte potrà forse restituire identità alle parti in gioco, quella misura e distanza fra oro e terra, segno e mondo dalla quale, entro la quale, scocchi un’alchimia che irrompa fortemente nel dominio chiuso in atto e apra a un altro valore, significato, senso.

Poesiarte Milano si svolgerà a Quintocortile nei giorni di lunedì 11 e martedì 12 giugno 2012 dalle ore 17,00 alle ore 20,00 con opere e interventi sul tema di oltre cinquanta fra poeti, artisti e musicisti.

Organizzazione a cura di: Mavi Ferrando, Donatella Airoldi (Associazione Quintocortile)

Con la collaborazione di: Adam Vaccaro, Claudia Azzola, Laura Cantelmo, Annamaria de Pietro e Giuliano Zosi (Associazione Milanocosa)

artisti:

Adalberto Borioli, Antonino Bove, Salvatore Carbone, Giulia Comenduni, Albino De Francesco, Giuseppe Denti, Fernanda Fedi, Jane Kennedy, Mavi Ferrando, Gino Gini, Maria Luisa Grimani, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Ruggero Maggi, Libera Mazzoleni, Gi Morandini, Antonella Prota Giurleo, Raffaele Romano, Ottavio Rossani, Evelina Schatz, Roberto Sommariva, Rosanna Veronesi.

poeti:

Ennio Abate, Claudia Azzola, Rinaldo Caddeo, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Annamaria De Pietro, Mariella De Santis, Gilberto Finzi, Gabriella Galzio, Eugenio Grandinetti, Gilberto Isella, Gianmario Lucini, Meeten Nasr, Giampiero Neri, Guido Oldani, Maria Pia Quintavalla, Franco Romanò, Anthony Robbins, Ottavio Rossani, Tiziano Rossi, Tiziano Salari, Fausta Squatriti, Adam Vaccaro, Giuliano Zosi.

musicisti:

Adalberto Borioli e il duo Poemus, Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti.

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Il denaro nasce e si istituisce come controvalore convenzionale delle cose.

Il potere del denaro – di coloro che lo detengono – si pone come luogo socialmente, politicamente individuato, altro rispetto alla massa di coloro che non lo detengono, che sono attraversati dalla convenzione-valore delle cose, essi stessi e i materiali modesti di cui dispongono, fino a diventare essi stessi moneta di scambio, strumenti, lavoro, fra il denaro e le cose.

Questo è avvenuto storicamente.

Ma ora viviamo qualcosa di diverso: il denaro, identificato coi suoi detentori, non è più blocco contro il quale sociologicamente, politicamente ci si possa opporre, ma è ormai un flusso disciolto nel sistema arterioso-venoso del corpo sociale, serpe inafferrabile, svincolato dalle cose, valore narcisisticamente collassante su sé stesso. E coinvolge in un cerchio malato chi lo detiene e chi non lo detiene. Valore virtuale, e pure tanto addentro nella minuta realtà delle cose e dei rapporti da esserne l’unica, non separabile ragione. Valore di sé stesso, nemico mascherato da mondo.

Re-istituire la misura di giusta distanza fra moneta e cosa, fra oro e terra, vuol dire re-istituire il valore. Che è sempre confronto, lotta, l’affondo sconcertante di un aguzzo baricentro.

Ars può tentare, di fianco, di ritrovare – in fuoco alchemico – il valore smarrito fra le cose e re-istituire il segno: moneta buona, altro oro.

Associazione Milanocosa

Milano, 24 aprile 2012

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