samuele editore

A TU PER TU – Rossella Pretto

Postato il

A TU PER TU

UNA RETE DI VOCI

L’ospite di oggi della rubrica è Rossella Pretto.

Poeta, traduttrice, redattrice di riviste letterarie e impegnata in altre attività che scoprirete attraverso le risposte all’intervista.

Già l’approccio, il tono, la scelta di espressioni forti, taglienti come lame, a tratti, lontane dagli schemi consolidati, dicono molto. La parola come fine e come meta, come senso e ricerca di senso, strumento per provare ad esprimere, evitando le scorciatoie, sia le fragilità che gli slanci. La ferita e il volo. La parola, letta e scritta, si fa metodo privilegiato di scavo dell’insondabile, pur senza la speranza di giungere mai ad un punto di arrivo. Anzi, forse proprio in virtù di questa crudele e salvifica impossibilità.

Buona lettura, IM   

L’obiettivo della rubrica A TU PER TU, rinnovata in un quest’epoca di contagi e di necessari riadattamenti di modi, tempi e relazioni, è, appunto, quella di costruire una rete, un insieme di nodi su cui fare leva, per attraversare la sensazione di vuoto impalpabile ritrovando punti di appoggio, sostegno, dialogo e scambio. Rivolgerò ad alcune autrici ed alcuni autori, del mondo letterario e non solo, italiani e di altre nazioni, un numero limitato di domande, il più possibile dirette ed essenziali, in tutte le accezioni del termine. Le domande permetteranno a ciascuna e a ciascuno di presentare se stessi e i cardini, gli snodi del proprio modo di essere e di fare arte: il proprio lavoro e ciò che lo nutre e lo ispira. Saranno volta per volta le stesse domande. Le risposte di artisti con background differenti e diversi stili e approcci, consentiranno, tramite analogie e contrasti, di avere un quadro il più possibile ampio e vario individuando i punti di appoggio di quella rete di voci, di volti e di espressioni a cui si è fatto cenno e a cui è ispirata questa rubrica.

 

Nerotonie - copertina

5 domande

a

Rossella Pretto

 

 

1 ) Il mio benvenuto, innanzitutto.

Puoi fornire un tuo breve “autoritratto” in forma di parole ai lettori di Dedalus?

Qualche anno fa feci un disegno con la mano sinistra, quella libera da automatismi e condizionamenti; ne venne fuori il ritratto di una donna che, al posto del braccio, aveva un ramo secco radicato nel cuore. Non è forse una buona maniera di presentarsi, lo so. Però sento di doverlo fare non tanto per descrivere me quanto per fornire un’immagine dei tempi nerissimi che stiamo attraversando. Quel bisogno di mani che non si toccano e non possono farlo, quell’asfissia che conduce all’aridità. Siamo così, impossibilitati ad avere sensi che però dobbiamo reiventare. Crearne di nuovi che sopperiscano a quelli perduti. Di me invece si potrebbero dare molte definizioni, scegliere dal mazzo delle possibilità: il mio volto è il ventaglio di chi sono stata e potrei essere. Basti dire che ora mi occupo di poesia, traduzione e critica.

Leggi il seguito di questo post »

Le distrazioni del viaggio

Postato il

Il 30 novembre nell’ambito degli incontri letterari organizzati dall’Associazione AstrolabioCultura presieduto da Valeria Serofilli ho avuto modo di dialogare con Annalisa Ciampalini riguardo al suo libro Le distrazioni del viaggio. Ne sono nate domande, curiosità e interrogativi a cui Annalisa ha risposto in modo sempre originale, mai scontato, abbinando lucidità di visione e passione espositiva. Riporto qui di seguito le mie domande (anche quelle da un milione di euro, interessi compresi) e le risposte dell’autrice, sempre all’altezza.

Buona lettura, IM

****************************************

Risultati immagini per annalisa ciampalini le distrazioni del viaggio

Pisa 30 novembre 2018

Annalisa Ciampalini, Le distrazioni del viaggio, Samuele editore, 2018

1 ) La prima considerazione è di carattere fisico, spaziale, ma sappiamo che tutto nella scrittura ha un senso e risvolti tematici e simbolici.

Il tuo volume è condensato, l’impressione è che tu abbia voluto offrire il frutto di lunghe e accurate “decantazioni”.

È una tua caratteristica costante la scrittura sintetica, densa, deliberatamente racchiusa nell’arco di versi brevi, oppure è correlata alla genesi specifica di questo libro?

La scelta della concisione è legata anche ai tuoi studi, al tuo legame con la matematica o si tratta di percorsi paralleli senza punti di incontro?

I tuoi modelli letterari, infine, hanno influenzato questa tua caratteristica?

A: Sicuramente la mia formazione scientifica ha contribuito all’essenzialità del modo di esprimermi, a volte rintracciabile anche in prosa. I modelli letterari, ossia gli scrittori e i poeti che leggo con assiduità e che amo, credo influenzino soprattutto l’atmosfera dei miei componimenti piuttosto che la scelta del verso. Spesso di certi poeti mi affascinano il ritmo e la melodia che le parole formano e assieme a questo il sentimento di uno stato d’animo che pur non essendo mio, mi pare di sfiorare. È anche da simili stati emotivi che la mia poesia prende vita. In questa raccolta i componimenti sono più brevi rispetto ai precedenti, questo perché ho scelto di lasciare inespressa la connessione tra le esperienze terrene e quotidiane dell’individuo e la sua parte spirituale che in questo libro viene privilegiata.

 

2 ) L’esergo del libro, proprio di tutti i volumi della collana Scilla di Samuele editore, riporta versi di Paolo Ruffilli, con una sua personale variazione sul tema del “carpe diem”. Come ti collochi rispetto alla tradizione, sia quella classica che quella contemporanea? C’è un’influenza diretta o si tratta solo di spunti, di occasioni di riflessione?

 

A: L’editore Alessandro Canzian ha deciso di adottare i bei versi di Ruffilli come motto per la collana Scilla. Sono stati scelti con cognizione di causa, e io mi ci rispecchio in quanto credo che il concepimento di un verso sia un atto breve e raro, un attimo particolare in cui decidiamo di cogliere qualcosa che non ci appartiene del tutto e di farlo nostro. Ad ogni modo, nell’ultimo verso, Ruffilli riporta quasi per intero il paradigma del verbo carpere, e non possiamo non pensare ad Orazio. Sono affezionata alle Odi di Orazio che risuonano ancora dentro di me dopo averle lette al liceo rispettando la metrica latina. Orazio ci dona una riflessione esistenziale profonda, da cui deriva un’esortazione a vivere la gioia dell’attimo presente, senza che venga offuscata dall’incertezza e dalla preoccupazione per il futuro, in quanto niente possiamo sapere dei giorni a venire. Sono perfettamente d’accordo con questa visione della realtà. Non condivido invece l’idea di vivere solo per il presente, non ricordando il passato e non considerando i progetti per il futuro.

 

3 ) Ci sono riferimenti nel tuo libro ad ambiti di studio scientifico, a tratti psicanalitico, in particolare c’è uno scavo accurato del rapporto complesso tra l’io e il mondo esterno, gli altri, e l’indagine sulle “aree grigie dell’ignoto”. Ma ci sono, in modo indiretto ma percepibile, riferimenti anche ad altre arti: il rapporto tra luce e buio, tenebra e visione, ricordano, ad esempio, certi quadri di Caravaggio. Si tratta di semplici riferimenti casuali o sono fonti di ispirazione?

A: Caravaggio è un pittore che amo molto, che mi suggestiona profondamente e mi fa sognare. Non ho scritto nessuna poesia del libro pensando o guardando un’opera precisa di Caravaggio, ma sicuramente l’alternarsi del buio con la luce è un’immagine che mi ispira molto, mi dà il brivido necessario per scrivere. La luce della conoscenza, le aree grigie dell’ignoto, e il confine sempre mutevole tra queste due regioni che mai troveranno una netta separazione sono linfa vitale per i miei versi. E in Caravaggio la luce è piena e le tenebre profonde, troviamo passione e mistero che si lasciano guardare, che ci invitano a lanciare lo sguardo oltre i margini che delimitano l’opera. Leggi il seguito di questo post »

Esiti del Premio Nazionale di Poesia “Astrolabio” 2014

Postato il

verbale Astrolabio 2014

PREMIO NAZIONALE DI POESIA

“ASTROLABIO 2014”

In memoria di Renata Giambene

6° edizione del Terzo Millennio

Presieduto e diretto da Valeria Serofilli

Verbale di Giuria

PRIMA SEZIONE: VOLUME EDITO DI POESIA (34 partecipanti)

In Giuria, presieduta da Valeria Serofilli, Presidente del premio,

Ivano Mugnaini, Andrea Salvini, Antonio Spagnuolo

1° Classificato

Dieter Schlesak e Vivetta Valacca, La luce dell’anima, Edizioni ETS, Pisa 2011

2° Classificato

Grazia Di Lisio, Un asciugar di tempo, Edizioni Noubs, Chieti 2014

3° Classificato

Paolo Pistoletti, Legni, Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero (No) 2014

Sezione specifica a tema

Omaggio a Mario Luzi

Cristiana Vettori, Agenda 2014 – Arte e Pensiero, Edizioni Helicon, Fano (PU) 2013

Premio Speciale per l’originalità del testo

Evaristo Seghetta Andreoli, I semi del poeta, Edizioni Polistampa, Firenze 2013

Premio Speciale

Per la forza espressiva del volume

Brina Maurer (pseudonimo di Claudia Manuela Turco), Architectures (three-dimensional poems), Gradiva Publications, Stony Brook, New York 2013

Premio Speciale del Presidente della Giuria

 Lella De Marchi, Stati d’amnesia, LietoColle Edizioni, Faloppio (Co), 2013

Premio della Giuria

Luana Fabiano, Respiri violati, puntoacapo Editrice, Pasturana (AL) 2014

Finalisti in ordine di graduatoria

1° Evaristo Seghetta Andreoli, I semi del poeta, Edizioni Polistampa, Firenze 2013

2° Luigi Cannillo, Galleria del vento (poesie), La Vita Felice Editrice, Milano 2014

3° Sandro Pecchiari, Le svelte radici, Samuele Editore, Fanna (PN), 2013

4° Carla Spinella, Il canto dell’assenza, Leonida Edizioni, Rende (CS), 2013

5° Anna Magnavacca, Oltre la siepe di sambuco e altre poesie, Guerra Edizioni, 2012

Menzione Speciale in ordine di graduatoria

1° Giancarlo Remorini, Il canto dei cigni, Editorial Nazari, 2014

2° Matteo Casale, Studi Op. 3, Campanotto Editore, Pasian di Prato (Udine) 2014

3° Giuliana Piroso, Trasparenze, Libroitaliano, Ragusa 2007

4° Emidio Montini, Non un grido fra le palme, L’Arcolaio Editore, Segrate (Mi) 2013

5° Veronica Manghesi, Il mio mare all’improvviso, MdS Editore, Gorgonzola (MI) 2014

SECONDA SEZIONE: SILLOGE INEDITA

In Giuria, presieduta da Valeria Serofilli, Mauro Ferrari, Ivano Mugnaini, Andrea Salvini

1° Paolo Sangiovanni, Una voce ci chiama

2° Dante Goffetti, Unghie e altre storie di donne

3° Lorenzo Piccirillo, (Niente) Da ridere

Sezione specifica a tema

Maria Adelaide Petrillo, Sotto l’ombrello di foglie intrecciate

Premio Speciale del Presidente della Giuria

Franco Casadei, I luoghi dell’anima

Premio Speciale per l’originalità del tema

Giulio Maffii, Pater Fanghiglia

Premio Speciale della Giuria

Lella De Marchi, Bambina che conta

Finalisti in ordine di graduatoria

1° Donato Loscalzo, In ogni caso

2° Nicola Curzi, Scale anti-incendio

3°  Maristella Bonomo, Senso di blu

4° Fabia Ghenzovich, Totem

5° Serenella Menichetti, La geometria dei frattali

6° Michele Paoletti, Come se fosse giovedì

TERZA SEZIONE: POESIA SINGOLA

In Giuria, presieduta da Valeria Serofilli, Giulio Panzani

1°  Michele Paoletti, Accidentale lo sparo nella nebbia

2° Stefano Zangheri, Fuori contesto

3° Valentina Sanmartino, Sussurri

3° ex aequo Isabella Horn, Raggi e gironi

Premio Speciale per la forza espressiva

Maria Cristina Coppini, Varco

Premio Speciale per l’originalità del tema

Luciana Vasile, Non penso mai all’aldilà

Premio Speciale alla Memoria

Rosario Battaglia, Gela che ridi

Sezione Specifica a tema

Omaggio a Mario Luzi

Egizia Venturi, Torna, se puoi

 Omaggio a Pisa e alla posa della prima pietra della Cattedrale

1° Afra Marangoni, Omaggio alla Cattedrale

2 Sara Costanzo, L’attesa

Maria D’Ippolito, Primavera a Pisa

Premio Speciale per la Sezione specifica a tema Lorenza Corsini Cattedrale

QUARTA SEZIONE: FIABA INEDITA E STORIE PER RAGAZZI INEDITE

1° Achille Concerto, Sogno nel regno di Oz

2° Paolo Stefanini, Nerino e le cose vere

3° Giorgia Spurio, C’era una volta Sami

Sezione Specifica: Omaggio Galileiano

Pietro Rainero, La caduta dell’orso, del gatto e del topo

Premio Speciale per l’originalità del tema

Giampietro Filippi, La lunga, lunga storia di Carbo, Ossi e Geno

Premio Speciale per la forza espressiva

Maria Adelaide Petrillo, Sono nata in un castello

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà il 17 gennaio 2015  presso la Sala del Palazzo del Consiglio dei Dodici in Piazza dei Cavalieri a Pisa.