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Dacia Maraini legge “Un numero sul braccio” – Giornata della Memoria 2021

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In occasione della Giornata della Memoria pubblico volentieri il link del video realizzato da Andrea Annessi Mecci in cui Dacia Maraini legge il racconto “Un numero sul braccio”, tratto da «Buio» (Rizzoli, 1999).
Lo stesso Annessi Mecci ha scritto un resoconto, anch’esso qui pubblicato, con le considerazioni e le emozioni legate all’incontro con Dacia Maraini e all’ascolto della lettura del racconto.
Un modo per riflettere tutti, grazie alla scrittura, alla lettura e al potere dell’immagine, sull’importanza di un ricordo vigile, presente, necessario.
IM
VIDEO – LINK PER VISIONE https://youtu.be/qvR1s0sP3h0
“Un numero sul braccio” [Dacia Maraini legge da Buio, Rizzoli, 1999. Il video a camera fissa la riprende in lettura seduta sulla poltrona di casa davanti la libreria. Durata video 8’. Qualità audio buona.]
 
TESTO
Giornata della memoria – 27 gennaio 2021
L’incontro virtuale nel salotto della signora Maraini – che ringrazio con cuore di aver concesso – è l’occasione per registrare la sua lettura del racconto “Un numero sul braccio”, tratto da «Buio» (Rizzoli, 1999). Premiato con lo Strega, questo volume raccoglie dodici storie che indagano il lato oscuro dell’animo umano tra abusi sessuali, prostituzione minorile, violenza domestica e femminicidio.

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A TU PER TU – Rebecca Lena

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“Amo la frammentarietà delle forme brevi, libere di cambiare direzione in qualsiasi momento, di saltare un po’ovunque nello spazio e nel tempo etereo, fuoriuscire in modo lento e magmatico, oppure esplodere viscosamente in blocchi, lapilli e ceneri”, scrive Rebecca Lena in una delle risposte all’intervista.
Il titolo del suo libro è Racconti della Controra, e nella definizione non c’è solo un’indicazione cronologica. C’è una presa di posizione, una collocazione spazio-temporale, un modo di osservare il mondo e se stessa in relazione ad esso. La questione non è solo essere “contro” (sarebbe troppo agevole e forse inutile).  Consiste piuttosto nell’andare verso il mondo esterno senza snaturarsi. È una maniera di dirsi, di raccontare quella parte di sé che altrimenti resterebbe muta. I racconti del libro nascono dal blog dell’autrice, molto curato, attento anche all’importanza della dimensione iconografica. L’espressione di Rebecca Lena è ampia, a tutto tondo, e soprattutto è frutto di un modo di essere alieno ai facili compromessi. L’intervista offre molti spunti. Uno di quelli che mi ha maggiormente colpito, anche perché ricorda un racconto che ho scritto anni fa, è quello descritto da queste parole dell’autrice: “La scrittura breve sparge i pensieri su piani multidirezionali, senza organicità, senza progetto, forse in modo meno comprensibile, ma fieramente disobbediente. Le lettere sono state realmente consegnate, soprattutto a persone che non conoscevo, talvolta inventate e “riconosciute” nella folla, altre incontrate un giorno e ritrovate volontariamente. Insomma le consegno, come in una performance metaletteraria, in cui io stessa sono fessura nella membrana della finzione”.
È la prova che la realtà e la fantasia sono due volti della stessa luna, ed è un ulteriore incentivo a scoprire di più, del libro e dell’autrice.
Buona lettura, IM

 

A TU PER TU
UNA RETE DI VOCI

 racconti della controra libro

 

5 domande

a

Rebecca Lena

 

1 ) Il mio benvenuto, innanzitutto.

Puoi fornire un tuo breve “autoritratto” in forma di parole ai lettori di Dedalus?

 

Nel mio autoritratto vedo un poliedro rotante con molte facce differenti. A primo impatto sono tantissime, l’una profondamente diversa dall’altra, nella testura, nell’area, nell’irregolarità.

L’osservatore che vuol contarle – prima di tutto me stessa nei miei slanci extracorporali – vi si approccia nel buio con un lumino, studia ogni faccia che, ruotando, gli si presenta davanti, ne conta 1, 2, 5, 16…ma a poco a poco comprende di essere caduto in inganno; un vizio di forma infatti scompone ogni spigolo del poliedro rimescolando la composizione al compimento di ogni rotazione (questo rimescolio avviene sempre nella zona d’ombra). Pertanto l’osservatore potrebbe rimanerne incatenato in un loop ossessivo, e il conteggio di ogni faccia, apparentemente vista di nuovo per la prima volta, non giunge mai a termine.

 

2 ) Ci puoi parlare del tuo ultimo libro (o di un tuo lavoro recente che ti sta a cuore), indicando cosa lo ha ispirato, gli intenti, le motivazioni, le aspettative, le sensazioni?

Cita, eventualmente, qualche brano di critica che ha colto l’essenza del tuo libro e del tuo lavoro più in generale.

Particolarmente gradita sarebbe, inoltre, una tua breve nota personale sul libro (o sull’iniziativa artistica). 

Qualche riga in cui ci parli del tuo rapporto più intimo con questa tua opera recente.

 

Racconti della Controra è il mio primo (e spero non ultimo) libro, una raccolta di storie e scritture brevi che risale al 2017, edito da Talos Edizioni. Nasce dall’attività del blog omonimo che questo mese ha compiuto esattamente 8 anni. Si tratta di un calderone di storie e ipnosi varie, alcune molto sperimentali, altre narrative e concatenate l’una all’altra. Il tempo e il dubbio sono due dei temi fondamentali. La Controra non è altro che il momento in cui il corpo giace paralizzato, per l’afa intorno e per il dubbio universale che sopraggiunge, il sole è allo zenith, ingoia le ombre dei vivi, così che possano temere di esser morti all’improvviso.

Attualmente l’attività “della Controra” continua attraverso il blog, ma si concentra su altre forme brevi di scrittura: le lettere (specialmente a sconosciuti che consegno realmente) e quello che mi viene da chiamare “mattoncini”, ovvero testi brevi, 1000-1700 caratteri circa, autoconclusivi, a volte narrativi, altre totalmente irrazionali, una sorta di zibaldone di sogni in cui ogni elemento subisce un cesellato lavoro di selezione linguistico-ritmica. Volgarmente li potrei considerare dei “post”, a cui spero di attribuire un qualche tipo di nobilitazione.

Ognuno è accompagnato o “guidato” da un lavoro fotografico che ne espande l’interpretazione. Le foto non sono mai illustrazione, ma viaggiano sullo stesso binario del testo con un linguaggio e un intento diverso, spesso arrivando dove il testo non riesce.

Come ribadisco quotidianamente “amo la frammentarietà delle forme brevi, libere di cambiare direzione in qualsiasi momento, di saltare un po’ ovunque nello spazio e nel tempo etereo, fuoriuscire in modo lento e magmatico, oppure esplodere viscosamente in blocchi, lapilli e ceneri. La scrittura breve sparge i pensieri su piani multidirezionali, senza organicità, senza progetto, forse in modo meno comprensibile, ma fieramente disobbediente.” Leggi il seguito di questo post »

Milo De Angelis all’Accademia di Brera

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ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA

DIPARTIMENTO ARTI VISIVE

SCUOLA DI GRAFICA D’ARTE

transizioni arte__poesia

Milo De Angelis

reading, immagini di Viviana Nicodemo

lunedì 21 maggio 2012 ore 16.30

Accademia di Brera, sala napoleonica

Il laboratorio transizioni arte__poesia ospita lunedì 21 maggio alle 16.30 un reading di Milo De Angelis, presentato dal poeta Italo Testa. Nell’occasione sarà presente l’artista Viviana Nicodemo, e saranno proiettate immagini dal suo libro fotografico Necessità dell’anatomia, e dal video Cantica, realizzati in collaborazione con l’autore.

Tra le voci più significative della poesia italiana contemporanea, Milo De Angelis vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte Somiglianze (Guanda, 1976), Millimetri (Einaudi, 1983), Terra del viso (Mondadori, 1985), Distante un padre (Mondadori, 1989), L’océan autour de Milan et autres poèmes, traduit de l’italien par J.-B. PARA, M.E.E.T., Saint-Nazaire, 1993, edizione bilingue comprendente la prima versione del poemetto L’oceano intorno a Milano, inedita sia in francese che in italiano), Biografia sommaria (Mondadori, 1999), Tema dell’addio (Mondadori, 2005), Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010). Con
Tema dell’addio ha vinto il Premio Viareggio 2005. Le sue poesie sono raccolte nelle antologie Non solo creato (Crocetti, 1990), Dove eravamo già stati. Poesie 1970-1999 (Donzelli, 2001), Poesie (Oscar Mondadori, 2008, introduzione di Eraldo Affinati). Sue poesie sono state tradotte in volume in lingua inglese e francese. Scrittore di racconti e saggi, è stato anche traduttore dal francese di Racine, Baudelaire, Maeterlinck, Blanchot, Drieu La Rochelle, e dal greco e dal latino di Eschilo, Virgilio, Lucrezio, dell’Antologia Palatina e di Claudiano. Ha scritto il romanzo La corsa dei mantelli (Guanda, 1979). è autore del saggio Poesia e destino (Cappelli, 1982), dell’Introduzione a Gli epistolari (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1995), e Introduzione e scelta di Ogni parola ha un suono che inventa mondi: poesie e racconti (Arpanet, 2002). Ha diretto la rivista di poesia “Niebo” e la collana omonima delle edizioni La Vita Felice, per la quale ha presentato numerosi poeti contemporanei, fra cui Marco Molinari, Angelo Lumelli, Dario Capello, Michelangelo Coviello, Maria Attanasio, Andrea Leone, ed altri. Suoi interventi e saggi si trovano anche in riviste, fra cui Altri Termini, Vel, Nuova Corrente, Schema, Poesia, I Quaderni del battello ebbro, Nuovi Argomenti, Gradiva.

Alcuni artisti, fra cui Giovanna Caimmi e Paolo Cervi Kervischer, hanno dedicato loro opere alle sue poesie. Nel 2010 Viviana Nicodemo ha esposto presso la Galleria Civica di Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano (Modena)

Via dell’inizio, mostra di opere fotografiche e video in dialogo con 27 liriche inedite dell’autore (successivamente
pubblicate in Quell’andarsene nel buio dei cortili).

transizioni arte__poesia

a cura del poeta Italo Testa e dei docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti,
Rosanna Guida, Margherita Labbe, e Anna Mariani

Ingresso libero

info:

daverso.brera@gmail.com

ELECTRO BAU

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ELECTRO BAU

presentazione del numero Nove di BAU Contenitore di Cultura Contemporanea

GAMC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani”

Palazzo delle Muse – Piazza Mazzini – Viareggio

domenica 22 Aprile 2012

ore 17.00 – 19.30 – ingresso libero

Nei balloons dei fumetti, l’immagine di una lampadina accesa ci fa capire con immediatezza che il personaggio in questione è stato colto da un’idea luminosa. Un’ampia rete di operatori attivi nelle più diverse discipline, collegati tra loro, danno origine ad un’energia creativa che l’associazione culturale BAU mette in circolo dal 2004 tramite la rivista-laboratorio BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, un cofanetto formato UniA4 edito a cadenza annuale con contributi originali di autori internazionali impegnati nella sperimentazione di nuovi linguaggi. Electro BAU è l’espressione che meglio fotografa questa situazione ed è anche il titolo del nuovo numero Nove che verrà presentato in anteprima alla GAMC di Viareggio, a cura della redazione BAU, domenica 22 Aprile dalle ore 17.00 alle 19.30, con un ricco programma di performance, interventi sonori, installazioni e video di alcuni dei novantatre autori inclusi nella “scatola”.

Intervengono:

Paolo Albani – poesie elettro-frizzanti | Silvia Ancillotti – aforismi museali | Mauro AndreaniIdea per noi, video | Artifex Mumia, Stefano Baldini e Mirco Mugnaini – performance Il santo Mila vestito di tela | Francesco BarbieriSuburban Blues Action, disegno dal vivo | Vittore Baroni e Antonino Bove Parole parole, performance | Paolo Bottari“Rapían gli amici una favilla al Sole…”, performance-installazione | Stefania Brandinelli – azione | Daniele CiulliniIl bacio della sirena, azione sonora | Graziano DovichiMake Contact, azione con musica di Stefano Giannotti | Raffaella FormentiGrafite > Grafene > gRaffane, blog | Kiki Franceschi – lettura poetica | Luca Leggero e Luca Giorgi Elettricità, azione sonora | Margherita Levo Rosenberg Radiografia di un incontro  BAU Viareggio 2012, opera collettiva | Ruggero MaggiNelle pieghe del tempo e dello spazio, video | Tommaso Meozzi, lettura poetica,Virginia Panichi,Dolce seno, installazione | Manuel Perna,Centrale elettrica, installazione,Massimo Salvoni,In Umbra Arboris, performance | Tommaso Vassalle,200 mani elettriche, proiezione, Tatiana VillaniKörperland, video.

                                                                                                                              

Il Contenitore BAU – presente in prestigiosi Musei, biblioteche e collezioni private nazionali e internazionali – si inserisce nella vasta tradizione delle riviste d’artista e ad assemblaggio sviluppatasi fin dagli anni Sessanta. In un’ottica relazionale e non competitiva, sensibile ai rapporti tra arte, scienza, politica e ambiente, BAU è un punto d’incontro che stimola dialoghi, confronti e scambi tra le più varie discipline: grafica, collage, fotografia e arti visuali in genere, ma anche ricerche poetiche e narrative, esperienze acustiche e performative, documenti legati al mondo della moda e del design, ecc. La rete operativa di BAU si esprime anche nella progettazione di mostre, convegni, rassegne ed eventi.

Gli autori di BAU Nove:

Paolo Albani, Roya Amini, Silvia Ancillotti, Mauro Andreani, Alfio Antognetti, Lorenzo Banci, Francesco Barbieri, Vittore Baroni, Michael Basinski, Mariano Bellarosa, Maurizio Berlincioni, Biblioteca degli Immortali, Luther Blissett, Luigi Bonotto, Jean-François Bory, Paolo Bottari, Sandro Bottari, Antonino Bove, Stefania Brandinelli, Luca Brocchini, Laura Cantale, Carlo Cantini, Federica Casarosa, Daniele Ciullini, Enzo Correnti, GianLuca Cupisti, Luce Delhove, Ada De Pirro, Raffaele Di Vaia, Graziano Dovichi, Enomìsossab, Simonetta Ferrante, Antonio Fiore, Raffaella Formenti, Kiki Franceschi, Fupete, Luca Gaddini, Carlo Galli, Marco Gerbi, Emanuele Giannelli, Sara Giordani, Luca Giorgi, Gruppo Sinestetico, Gumdesign, Pino Guzzonato, Luca Leggero, Andrea Lemmi, Margherita Levo Rosenberg, Marcello Licciardi, Oronzo Liuzzi, Dario Longo, Arrigo Lora Totino, Bruno Lucca, Mauro Luccarini, Marco Maffei, Ruggero Maggi, Roberto Malquori, Giuliano Mammoli, Giuseppe Mendolia Calella, Beatrice Meoni, Tommaso Meozzi, Micrq Artifex (Mumia), Elena Modorati, Francesco Moretti, Anna Oberto, Ginny O’Brien, Angela Occhipinti, Carlo Palli, Virginia Panichi, Fabrizio Parachini, Ben Patterson, Manuel Perna, Francesco Pescioni, Guido Peruz, Alessandro Pierattini, Lamberto Pignotti, Roberto Pisanelli, Stefano Pizzi, Giancarlo Pucci, Rosella Restante, Claudio Romeo, Walter Rovere, Massimo Salvoni, Sergio Sansevrino, Silvia Serenari, Edoardo Stramacchia, Nicoletta Testi, Vittorio Tolu, Grazia Varisco, Tommaso Vassalle, Sandro Veronesi, Tatiana Villani, Elena Zanellato. Contributi redazionali di Carla Barbieri, Melania Gazzotti, Sandro Ricaldone. Progetto grafico: Gumdesign.

Info:

GAMC – Viareggio

tel. 0584 581118

http://www.gamc.itgamc@comune.viareggio.lu.it

BAU Associazione Culturale

via A. Pucci 109, 55049 Viareggio

tel. 0584 944546 – 0584 963918

http://www.bauprogetto.netinfo@bauprogetto.net

 



La notte dell’armonia

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sabato 21 aprile alle 18,00
L’Associazione PoEtica
ospita
Márcia Theóphilo, candidata Nobel per la Letteratura 2012
nell’ambito della presentazione del video
di Maria Korporal “La notte dell’armonia”

  Introduzione a cura di

Viviana Scarinci 

  Vin d’honneur con Fefè Editore


L’evento avrà luogo presso La Libreria Libra di Monica Maggi

Via San Michele, 63 Morlupo RM tel 069071120

°

 

Márcia Theóphilo nasce a Fortalesa, capitale dello Stato di Cearà, nel nord-est del Brasile. Studia Antropologia a Rio de Janeiro, San Paulo e Roma, dove consegue il dottorato. Nel 1971 viene in Italia come esiliata politica sfuggendo al regime militare che aveva imposto severe leggi sulla censura. In Italia si impegna a mantenere relazioni culturali tra Italia e Brasile rappresentando l’Unione Brasiliana di Scrittori. Nel corso degli anni ha organizzato incontri di poesia, ha tradotto in portoghese poeti italiani e in italiano poeti brasiliani.

Maria Korporal. Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda. Ha studiato grafica e pittura all’Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda, Olanda, diplomandosi – tra l’altro – con un’installazione video. Dopo gli studi, nel 1986, si trasferisce in Italia, dove torna a dedicarsi alla pittura e alla grafica. Nel 1989 è co-fondatrice della casa editrice Apeiron . Per la quale si occupa dei progetti grafici. In questo ambito inizia a lavorare con il computer: la sua produzione artistica degli anni successivi documenta un sempre maggiore utilizzo delle tecniche digitali. Dal 1998 usa esclusivamente i nuovi media per la sua espressione artistica. La sua produzione artistica include videoarte, imaging digitale e installazioni. Negli ultimi anni si occupa prevalentemente di videoarte. È inoltre attiva nel campo del web design e della grafica.

Associazione PoEtica

http://associazionepoetica.com/

mob 333 2045759

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ASSOCIAZIONE PoEtica
Fondo Librario di Poesia Contemporanea
Via San Michele 8, Morlupo (Roma)