autori

La barriera

Postato il

Una mia recensione al romanzo “La barriera”, uno scenario prossimo venturo che ci parla anche del nostro presente e delle gabbie da evitare.

Scritta  per il sito di Anita Likmeta e pubblicata in versione integrale a questo link: https://anita.tv/2017/07/31/la-barriera-il-romanzo-sull-inconsistenza-della-nostra-mente/

Immagine correlata

                                           *****

“La barriera” il romanzo sull’inconsistenza della nostra mente.

Vins Gallico - Fabio Lucaferri, La barriera, Fandango, Roma, 2017

Il primo e decisivo passo compiuto da Vins Gallico e Fabio Lucaferri è l’umanizzazionefar capire che in questo libro non si parla di numeri, di statistiche, di esempi astratti e proiezioni su grafici teorici. Non si parla neppure di personaggi letterari. Si parla di uomini, esseri umani. In quest’ottica i dettagli, le minuzie, le caratteristiche in apparenza inconsistenti, le fragilità, i vizi, le manie, gli oroscopi, gli ascendenti, il gioco del calcio, i luoghi e le cose, contribuiscono a definire una persona, a fare da specchio, facendoci identificare per analogia o per contrasto, dando forma a un riflesso in cui possiamo e dobbiamo guardarci. Da queste infinite tessere differenti si delineano i contorni di un mosaico: il mondo così com’è. Sarebbe bello poter dire che è così solamente nella finzione, ma è proprio questo il nodo, la sfida e il senso di questa narrazione.

C’è una data precisa, il 2029. Indicata con chiarezza, su un’agenda ipotetica ma ineludibile. Una data che appare lontana, eppure conosciamo i ritmi e le cadenze del tempo: quel traguardo è a un passo. C’è la descrizione di un pianeta che è una polveriera, e un solo luogo ancora conserva una parvenza di ordine e vivibilità: il più ricco e potente d’Europa, la Germania. Si salva dal caos imperante, ma a quale prezzo? Cosa si è costretti a pagare in termini di libertà e dignità umana per avere protezione? Lo sfondo del romanzo è quello descritto in questo breve sunto, arricchito da intrecci ulteriori di vite e destini e dal vibrare di trame sotterranee, intrighi, astuzie e controastuzie, corruzione, scontri, fughe, ostacoli e macchinazioni di ogni genere. Mentre ci si muove rapidissimamente da un episodio all’altro, si assimila gradualmente, potremmo dire nel sudore della tensione e della rincorsa, il messaggio sottotraccia, la verità nascosta ad di là della barriera, anche narrativail futuro apocalittico descritto nel romanzo in gran parte lo stiamo già vivendo. Lo intravediamo, ci viene tatuato addosso una goccia alla volta, ogni volta che in televisione all’ora di cena assistiamo a quelle trasmissioni inesorabilmente mandate in onda ogni singolo giorno Ferragosto compreso. Quelle in cui ci dicono, scrivendolo a caratteri cubitali sullo schermo del piccolo-grande-fratello, che siamo minacciati, che verremo schiacciati e che ci ammazzeranno tutti se le porte, tutte quante, non le chiudiamo. Se non ci chiudiamo.

Vins Gallico - Fabio Lucaferri, La barriera, Fandango, Roma, 2017.

Vins Gallico – Fabio Lucaferri, La barriera, Fandango, Roma, 2017.

Per rendere questo senso di oppressione il romanzo adotta un ritmo che non lascia respiro: è la versione narrativa di un film d’avventura, con attraversamenti di terre desolate, città e confini, nuotate da campione olimpionico, corse di velocità e di resistenza, centometristi e mezzofondisti. Ma il vero protagonista, muto ed eloquentissimo, è lo sfondo: il mondo, il solo luogo che abbiamo, il giardino recintato a mo’ di gabbia.Il linguaggio è rapido, frenetico ma preciso. Nessuna frase è buttata là solo per fare conversazione, nessun dettaglio è meramente descrittivo. Tutto è finalizzato a fornirci i dati essenziali di un manuale di sopravvivenza, un docufilm girato a ritmi serrati in cui si mostrano mosse e contromosse, lo scontro tra le regole annichilenti del potere e la volontà di restare vivi. I diritti naturali nello scenario descritto non sono più garantiti, devono essere riconquistati in una corsa da maratoneta e il premio finale, i diamanti da salvare, sono la dignità e la libertà. Gli aguzzini qui sono molto meno appariscenti di quelli descritti nel film di John Schlesinger con Dustin Hoffmann eLaurence Olivier. Sono burocrati in apparenza scialbi, e questo li rende perfino più temibili. In questo romanzo si arriva a far sì che siano le vittime a dover anelare di essere marchiati. Il tatuaggio, l’identity matrix, è la meta per cui si è disposti a fare di tutto. Ci si getta da soli nella gabbia camuffata da luogo stabile e sicuro.

Si procede nel libro, guardandosi anche alle spalle: la Germania, il MuroSchindler’s ListLe Vite degli Altri e mille istantanee immagazzinate nella memoria riprendono vita e si intrecciano ad un futuro che è ipotesi più che plausibile e a un presente che è già dato di fatto vissuto. In un circolo che avvolge e soffoca: con la burocrazia che uccide la dignità senza neppure sporcarsi le mani. I capitoli del libro sono nomi di persona, luoghi e date. Quasi a confermare che ciò che ancora conta è l’equazione spazio-tempo, la possibilità di continuare a conservare la nostra identità a dispetto del mutare delle epoche e dei luoghi. O, meglio, saperla conservare lottando giorno dopo giorno per l’evoluzione, la sopravvivenza della specie autentica, quella specie umana che è costretta a difendere il proprio diritto alla diversità, al pensiero autonomo, alle scelte fondamentali, non ultime la sete di giustizia e di amore.

Moltissimi sono i riferimenti a situazioni che conosciamo bene e con cui interagiamo quotidianamente. Nel 2029 ci sarà ancora Facebook e ci saranno i tatuaggi, ma diventeranno macabre immagini di una gigantesca schedatura collettiva. Ci sarà ancora il sesso. Ma quello descritto nel libro è rapido e quasi incolore. La passione e la gioia sono al di là della barriera. Una delle sensazioni che le pagine trasmettono è che si potrà tornare ad assaporare tutto davvero fino in fondo solo quando la corsa per la sopravvivenza potrà essere interrotta. Coerentemente, nel libro c’è poco spazio per le divagazioni “liriche” e perfino per le pause descrittive. La solo poesia possibile nel contesto raffigurato è quella dei gesti, degli sguardi rapidi d’intesa, come quelli dei naufraghi, dei fuggiaschi. Come quelli delle spie, gli infiltrati in un mondo nemico. Le occhiate rapide di chi si riconosce affine ma non può fermarsi, per non destare attenzione.

La Germania del 2029 ha lineamenti in comune con quella nazista, ma anche con parenti insospettabili, la Calabria del secolo scorso e con lei il Meridione attuale e tutte le mafie di ogni genere e tipo, ad ogni latitudine.

Berlino è la scenografia ideale, per questa narrazione di impronta cinematografica, rapida, intensa. La Berlino di questo romanzo è una città senza cielo, riflessa nei colori scuri di un passato di ferro e di sangue, ma anche nei vetri lucidati a specchio dei palazzi altissimi e dell’arte solenne e geometrica che atterrisce e attrae, inglobando corpi e menti nelle sue strade e nelle immense periferie livide. La bellezza è cupa. Non è morta ma deve essere risvegliata. Nel momento in cui torneremo ad essere armonici, aperti e davvero liberi, ritroveremo anche le luci, i riflessi fascinosi del sole del nord.

Con abilità e in modo quasi subliminale vengono messi in atto parallelismi fondamentali. L’anno descritto si colloca a distanza di un secolo esatto da quello della grande crisi finanziaria, dal crollo di Wall Street e dell’economia globale. Il futuro è adesso e il passato è uno spettro che ancora si aggira nelle case, negli uffici, nelle officine. La Germania del 2029 ha lineamenti in comune con quella nazista, ma anche con parenti insospettabili, la Calabria del secolo scorso e con lei il Meridione attuale e tutte le mafie di ogni genere e tipo, ad ogni latitudine.

Leggendo questo libro si respira a fondo, si è coinvolti anche noi in una corsa vitale, nel senso letterale del termine. La posta in palio è la più preziosa, il nostro diritto a restare umani, con tutto il bene e il male che ciò comporta, con il libero arbitrio, la capacità di riconoscerci affini a chi è diverso da noi. La sfida è ardua, lo scopriamo pagina dopo pagina. L’unico spiraglio è quello offerto dal riferimento all’ideogramma orientale che esprime il concetto di “crisi” facendo riferimento simultaneamente all’idea di pericolo e a quella di opportunità. Ciò che viene descritto e collocato in un futuro prossimo è profezia che già sconfina nella realtà. La vicenda narrata ci prepara, ci invita a mantenere tonici i muscoli delle gambe e del cuore fin d’ora, anzi, proprio ora, nel presente su cui possiamo agire, mutando noi stessi, per poter guardare negli occhi il nostro volto in un volto altro, arrivato da qualche luogo del pianeta di fronte a una Barriera che esiste, ed esisterà, solo se avrà consistenza nella nostra mente.

Presentazione rubrica A TU PER TU

Postato il Aggiornato il

intervista 1image
A breve qui su Dedalus inaugurerò una nuova rubrica, A TU PER TU.
Sarà un’occasione per contribuire a dare visibilità ai fermenti che animano il mondo letterario: presentare autori, produzioni, operatori, artisti, promotori, progetti innovativi e tanto altro. Tutto ciò che di vivo e vitale si muove nel microcosmo delle scritture potrà trovare spazio nel blog attraverso le mie interviste. Poche domande ma ben calibrate per analizzare, approfondire e riflettere su temi, persone e tendenze.
A TU PER TU è uno spazio aperto al dialogo che si alimenta e si arricchisce attraverso i contributi, gli spunti e le sollecitazioni dei lettori. Chiunque sia interessato a segnalare temi o a proporsi per un’intervista può farlo scrivendo a:  ivanomugnaini@gmail.com .
A presto, dunque, per dialogare in modo schietto e diretto sulla letteratura e sulle energie innovative che vi ruotano attorno.  IM

Concorso LA VITA IN PROSA – edizione 2014

Postato il Aggiornato il

Immagine  Immagine Immagine Immagine

LA VITA IN PROSA

 

Concorso Nazionale di Narrativa

 

 Terza edizione, 2014

 

– scadenza 31 maggio 2014 – 

 

 

NORME DI PARTECIPAZIONE

 

 

Il Concorso prevede la selezione di scritti inediti in prosa (racconti, lettere, considerazioni, brani di diario e qualsiasi altro testo creativo scritto in prosa).

 

Periodicamente alcuni dei testi migliori pervenuti potranno inoltre essere inseriti, indipendentemente da quella che sarà la classifica finale del Concorso, nella rivista telematica DEDALUS: corsi, concorsi, testi e contesti di volo letterario, www.ivanomugnainidedalus.wordpress.com.Nel sito DEDALUS sono presenti, preceduti da un commento introduttivo, liriche, prose e interventi critici di alcune delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo e alcuni autori giovani o emergenti dotati di personalità e talento.

 

La Giuria del Concorso, composta da Mauro Ferrari (poeta, critico, direttore editoriale di puntoacapo Editrice), Luigi Fontanella (poeta, scrittore, critico letterario, direttore della rivista internazionale “Gradiva”) Roberta Lepri (scrittrice), Ivano Mugnaini (scrittore, consulente editoriale, co-direttore della collana di narrativa AltreScritture di puntoacapo Editrice, Alessandra Paganardi (scrittrice, collaboratrice di riviste letterarie nazionali), Daniela Raimondi (poeta e scrittrice), Valeria Serofilli (scrittrice, presidente del Premio Astrolabio), valuterà tutti gli scritti pervenuti e  proporrà infine a puntoacapo Editrice una rosa di Finalisti, tra cui tre Vincitori.

 

I lavori Vincitori saranno pubblicati da puntoacapo Editrice, www.puntoacapo-editrice.com   www.puntoacapoeditrice.wix.com/puntoacapo  in un numero speciale dei “Quaderni di Narrativa Dedalus”, vero e proprio “Annuario” della narrativa italiana,  in cui i primi tre classificati saranno ospitati con una vetrina dei loro testi e  alcuni degli autori selezionati potranno comparire con il loro racconto più significativo.

 Al volume contenente i racconti vincitori e segnalati sarà dato ampio rilievo e godrà di una promozione di assoluto rilievo grazie alla mailing-list dell’Editrice e a tutti i canali di informazione ritenuti utili ed efficaci.

 

Agli Autori che invieranno al Concorso La Vita in Prosa testi ritenuti interessanti potrà inoltre essere proposta la presentazione critica dei lavori con cui hanno partecipato, o di altri, anche già editi, presso lo storico Caffè letterario dell’Ussero di Pisa, o presso la Villa di Corliano, www.corliano.it , a San Giuliano Terme (Pisa), nell’ambito degli eventi letterari promossi dall’Associazione “AstrolabioCultura”, appuntamenti che hanno visto avvicendarsi nei mesi scorsi alcune personalità interessanti della prosa e della poesia contemporanea.

 

 

     

MODALITÀ DI INVIO

 

Gli autori interessati devono inviare i loro testi inediti entro il 31 maggio 2014. I partecipanti potranno inviare da uno a tre racconti, lettere, pagine di diario o brani di prosa creativa, a tema libero e di lunghezza compresa fra le due e le dieci cartelle per ciascun testo, tramite file in formato Word .doc (non .docx) oppure RTF,  allegato ad un messaggio e-mail indirizzato al seguente indirizzo: ivanomugnaini@gmail.com, indicando come oggetto del messaggio: “Concorso La Vita in Prosa 2014”.

 

I dati personali dell’autore (nome, recapito postale, telefono, cellulare e indirizzo di posta elettronica) dovranno essere riportati esclusivamente nel corpo del messaggio, non nel file dei racconti. Nel corpo del messaggio dovrà anche essere trascritta la seguente dichiarazione: “I testi sono inediti e di mia esclusiva creazione. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del decreto numero 196/2003 nell’ambito del Concorso LA VITA IN PROSA”.

 

È previsto un contributo spese di 10 € da inviarsi tramite pagamento sulla Carta Postepay numero 4023 6006 5865 2286 intestata a Ivano Mugnaini (codice fiscale MGNVNI64H12L833T);

oppure tramite contante in una lettera (preferibilmente raccomandata) inviata a:  Ivano Mugnaini – via delle Sezioni, 4348 – Località Bargecchia – 55040 Corsanico (Lucca).

 

La partecipazione al Concorso implica l’accettazione del presente regolamento in tutti i suoi punti. Il corretto ricevimento del messaggio e dei file con il racconto o i racconti, e la conseguente iscrizione al Concorso, saranno comunicati via e-mail a tutti i concorrenti. Il nome dei Vincitori sarà comunicato sul sito Dedalus, su diversi portali letterari e sul sito di puntoacapo Editrice.

 

Per eventuali richieste di maggiori informazioni, o per qualsiasi altra richiesta riguardante il Concorso, scrivere all’indirizzo e-mail: ivanomugnaini@gmail.com.

Oralità e Scritture

Postato il

Nella rubrica “un tale, una tale – tra oralità e scritture” curata da Idra Travi (http://www.poesia2punto0.com)
sono già intervenuti o sono stati postati testi dei seguenti autori:

Ida Travi,
Umberto Fiori,
Gabrielle Frasca,
Antonella Bukovaz,
Alessandra Pigliaru,
Lello Voce,
Roberta Bertozzi,
Daniele Piccini,
Rosaria Lo Russo,
Marina Corona
Biagio Cepollaro.

L’ultimo intervento tra “oralità e scritture” in ordine di apparizione è di Dome Bulfaro
(/2012/06/06/un-tale-una-tale-tra-oralita-e-scritture-n-13-appunti-didattici-per-dire-poesia-ora-di-dome-bulfaro/)

—————————–
PoesiaPresente
di Mille Gru

info@poesiapresente.it
http://www.poesiapresente.it
—————————–

Selve Poetiche , HYLE

Postato il Aggiornato il

Cubo
Via della Moscova 28
Milano

hyle
Selve Poetiche

HYLE E’ UNA VETRINA SULLA POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA. IL FESTIVAL CONSISTE IN TRE GIORNATE DI LETTURA NELLE QUALI VERRANNO PRESENTATE LE VOCI PIU’ SIGNIFICATIVE DELLE ULTIME GENERAZIONI. L’EVENTO DIVENTERA’ ANCHE UN FILM DOCUMENTARIO CON INTERVISTE AI POETI, E UN LIBRO ANTOLOGICO CON GLI STESSI AUTORI.

10 giugno 2012
Lorenzo Chiuchiù, Vincenzo Frungillo, Isabella Leardini,
Carla Saracino, Maria Rita Stefanini

17 giugno 2012
Tiziana Cera Rosco, Franca Mancinelli, Stefano Massari,
Francesca Serragnoli, Sarah Tardino

24 giugno 2012

Maria Grazia Calandrone, Gianluca Chierici, Andrea Leone,
Marilena Renda, Mary B. Tolusso

CHINA di Maria Pia Quintavalla a Corliano

Postato il Aggiornato il

ANNO 2012 INCONTRI AL RELAIS DELL’USSERO DI CORLIANO A cura di VALERIA SEROFILLI Venerdì 1 Giugno 2012 – ore 18:00 Villa di Corliano, Via Statale Abetone, 50 Loc. Rigoli – S. Giuliano Terme (Pisa) Ambito GIUGNO PISANO 2012 – Valeria Serofilli presenta il volume China (Effigie Edizioni, Milano 2010) di Maria Pia Quintavalla con interventi critici di Giacomo Cerrai e Ivano Mugnaini. Nell’ambito della serata Reading degli Autori “Amici degli Incontri Letterari dell’Ussero”. Segue cena conviviale al Relais della villa. Letture dell’Autrice e di Rodolfo Baglioni La S.V. è gentilmente invitata

———————————————
——————————————–

Nata a Parma, vive a Milano. Ha pubblicato: Cantare semplice (Tam Tam 1984), Lettere giovani (Campanotto 1990), Il Cantare (Campanotto 1991), Le Moradas (Empiria 1996), Estranea (canzone, Manni 2000 con postfazione di Andrea Zanzotto), Corpus solum (Archivi ‘900 2002), Album feriale (Archinto 2005), Selected Poems (Gradiva 2008, New York), China (Effigie Edizioni 2010). Presente in antologie, l’ultima, l’ultima : Trentanni di Novecento, a cura di Alberto Bretoni, Book Editore. Pubblica l’antologia Donne in poesia, dagli omonimi festival, (Presidenza Comune di Milano 1985, ristampa Campanotto 1988). E Bambini in rima (la poesia nella scuola dell’obbligo), Atti su “Alfabeta” 1987. Tradotta in lingua inglese, francese, serbo croato, e numerose antologie. Collabora all’Università statale di Milano con laboratori sull’italiano scritto.

—————————————————–
——————————————————–
Telefonando o inviando sms al numero 328.5892491 è possibile prenotare la cena che, dopo la presentazione, sarà servita al ristorante della villa al prezzo concordato di 23 € a persona.

Esistenze e resistenze

Postato il Aggiornato il

LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE

AZIONE N° 15

Martedì 22 Maggio ore 18.00

Mood Libri & Caffè
Via Cesare Battisti 3/e
TORINO

con

Jacopo Ninni, Silvia Rosa, Max Ponte
Salvatore Sblando, Tiziano Fratus,
Ada Gomez Serito, Ivan Fassio & Diego Razza

presentazione del progetto e introduzione
Enzo Campi


LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE

Per una co-abitazione delle distanze:
Letteratura Necessaria – Esistenze e Resistenze
In un’epoca dove ritornano a galla sempre più prepotentemente l’urgenza e il bisogno di rispolverare e ridefinire i concetti di comunità e condivisione, nasce il progetto di aggregazione letteraria LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE.
Lo scopo del progetto è essenzialmente quello di far CIRCOLARE i libri e le cosiddette “risorse umane” creando dei momenti di aggregazione, scambio e confronto che possano abbattere qualsiasi tipo di divisione ideologica, editoriale, di mercato, ecc., mettendo in comunicazione tra loro diverse e svariate realtà che operano nel settore o che sono impegnate in tal senso.
In parole povere si tratta di costituire una serie di poli geografici di riferimento disseminati lungo tutto l’arco del territorio nazionale. Ogni polo avrà un referente che si occuperà dell’organizzazione in loco e con il quale concordare gli autori (locali e nazionali) da coinvolgere e le modalità di realizzazione dell’evento.
Il progetto è diviso in varie fasi; ad una prima fase quasi esclusivamente performativa seguirà una seconda fase dove gli autori – per rendere ulteriormente “concreto” il concetto di aggregazione – verranno chiamati a leggere e presentare criticamente altri autori.
Visto che il progetto intende caratterizzarsi come un qualcosa di itinerante e ad ampio respiro si cercherà di organizzare e rendere fattiva una terza fase in cui gli autori che intendono contribuire alla realizzazione del progetto ma che si trovano territorialmente distanti e/o impossibilitati a partecipare direttamente agli eventi, potranno rendersi presenti anche nella loro assenza attraverso contributi fonici e visivi.
La quarta fase del progetto prevede la realizzazione di uno o due volumi antologici “comunitari” con contributi letterari e critici di diverse decine di autori che collaborano all’iniziativa. Nella fattispecie, ogni autore antologizzato si impegnerà a realizzare un evento nella propria città e, attraverso le risorse individuate dalla rete, inviterà autori territorialmente vicini a partecipare all’evento. Durante questi eventi, oltre a “spacciare” i contenuti del progetto e l’antologia cosiddetta comunitaria, gli autori coinvolti potranno eventualmente presentare le loro opere e eventualmente altri autori.
Quello che conta qui è una vera e propria “messa al lavoro” della letteratura. Semplificando e riducendo, si potrebbe dire che se le “esistenze” sono riconducibili ai libri, in quanto oggetti fisici, le “resistenze” rappresentano le “azioni” di quei “soggetti” fisici che producono i libri. Aggiungendo una sola caratterizzazione: il fatto di ostinarsi, per esempio, a produrre e a “spacciare” poesia, oggi come oggi, deve essere considerato come un vero e proprio “atto politico”. In tal senso ogni azione di questo tipo viene a rivestirsi di un plusvalore sociale. “Letteratura necessaria” è un progetto che vuole rendersi pratico, concreto e tangibile. Qui si tratta di far sì che la necessità di mettersi in gioco in prima persona diventi l’aspetto preponderante della diffusione della letteratura come atto corporeo, politico e aggregativo. L’idea di fondo è quella di ovviare alla sempre più imperante DISPERSIONE che caratterizza, in negativo, l’attuale panorama letterario nazionale e di creare una sorta di rete che permetta la costituzione e la ripetizione di eventi (“marchiati” e catalogati progressivamente in “azioni”) collegati tra loro ove far interagire realtà letterarie e realtà editoriali, in un regime non competitivo, ma collaborativo.
“Letteratura necessaria”, beninteso, non vuole essere un movimento tematico, ma pluritematico, volto a certificare la propria “esistenza” e a diffondere una sorta di “resistenza”. Resistenza a chi e a cosa? A tutto ciò che è privazione, restrizione, negazione, omologazione, ghettizzazione, a tutto ciò che lede i propri diritti, che ripropone gli stessi, triti e ritriti canoni letterari. In poche parole il progetto, almeno in fase concettuale, nasce “in costruzione” e crescerà sempre “in costruzione”, assorbendo e consolidando, di volta in volta, necessità, urgenze, tematiche e facendosi portavoce di messaggi che possano rientrare nei concetti di necessarietà, esistenza e resistenza.
***
Finora, tra Bologna, Milano, Parma, Reggio Emilia, Roma, Capua (CE), Sasso Marconi (BO), Mantova, Verona sono state realizzate 14 azioni live che hanno coinvolto : Marco Giovenale, Mariangela Guàtteri, Ranieri Teti, Alessandro Assiri, Francesco Marotta, Enrico De Lea, Jacopo Ninni, Agnese Leo, Dina Basso, Nadia Agustoni, Giorgio Bonacini, Ermanno Guantini, Silvia Molesini, Patrizia Dughero, Nina Maroccolo, Alessandra Cava, Anna Maria Curci, Cristina Annino, Vincenzo Bagnoli, Loredana Magazzeni, Luca Ariano, Viola Amarelli, Lucia Pinto, Marco Bini, Alessia D’Errigo, Annamaria Ferramosca, Ada Gomez Serito, Lorenzo Mari, Anila Resuli, Carmine De Falco, Simonetta Bumbi & Orlando Andreucci, Stefania Crozzoletti, Antonella Taravella, Silvia Rosa, Roberto Ranieri, Marinella Polidori, Luca Artioli, Michele Mari, Sergio Pasquandrea, Marco Palasciano, Daniele Ventre, Gianluca Corbellini, Valentina Gaglione, Enea Roversi, Martina Campi & Mario Sboarina, Valentina Gaglione, Fernando Della Posta, Vittorio Tovoli, Francesca Del Moro, Meth Sambiase, Patrizia Rampazzo, Marco Ruini, Claudio Bedocchi.
Le attività proseguiranno a maggio con altre 3 azioni: Milano, Verona e Bologna. Sono in fase di costruzione altre azioni tra Marche, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.
***
Pagina del gruppo su facebook
http://www.facebook.com/groups/179852888755635/
***